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Viterbo - Il sindaco apre alla commissione sui rifiuti ma il centrosinistra vota contro

La maggioranza boccia Michelini

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Viterbo - Consiglio comunale - Mario Quintarelli e Leonardo Michelini

Viterbo – Consiglio comunale – Mario Quintarelli e Leonardo Michelini

Viterbo - Consiglio comunale - Micci, Galati, Taborri

Viterbo – Consiglio comunale – Micci, Galati, Taborri

Viterbo – (g.f.) – Il sindaco Michelini era possibilista stavolta. La commissione speciale sui rifiuti si poteva istituire. Sistemando qualche dettaglio nell’ordine del giorno proposto dalla minoranza.

E invece, colpo di scena, la maggioranza che sostiene il primo cittadino non lo sostiene nella sua scelta.

La commissione non ci sarà perché il centrosinistra boccia l’ordine del giorno. E indirettamente boccia pure Michelini. Tanto il Pd quanto Oltre le mura che si spacca pure.

Finisce con 13 voti contrari, tutti dalla maggioranza, 11 favorevoli e due astenuti da Oltre le mura, Moltoni e Insogna. Michelini bocciato.

Non esattamente una bella figura. Raccordarsi prima non sarebbe stata una pessima idea.

Il no arriva dopo una pausa che non ha portato consiglio. “La maggioranza – osserva Claudio Ubertini (FI) – smentisce l’apertura del sindaco.

Questo ci preoccupa, perché vuol dire che il primo cittadino non ha in mano la situazione. E’ intervenuto lasciando una porta aperta sulla commissione, ma la sua coalizione la smentisce categoricamente”.

E non solo. “E’ venuto in terza commissione l’assessore Vannini – incalza Santucci (Fondazione) – a chiedere per conto della giunta Michelini d’istituire la commissione.

Sono stato io a fermarlo. Altrimenti l’avremmo votata. Non dare il via libera vuol dire dare adito a comportamenti che possono apparire omissivi”.

La discrepanza fra quanto detto prima dal sindaco e poi dalla sua maggioranza, la mette in evidenza pure Goffredo Taborri dal gruppo misto. Uno che sa, essendo stato da quella parte fino a poco tempo fa.

“Non finirò mai di stupirmi – dice Chiara Frontini (Viterbo 2020) – delle manifestazioni di coerenza che la maggioranza ci delizia nei consigli.

Poco fa l’apertura del sindaco alla commissione, abbiamo dato la sincera disponibilità sui dubbi che Michelini ha espresso e che condividiamo. Non dobbiamo sconfinare in ambito giudiziario”.

Non è bastato. “A questo punto – continua Frontini – chiedo perché l’8 dicembre scorso alla stessa richiesta ci fu lo stesso detto di no.

Allora non c’erano inchieste in corso. Sarebbe interessante capire perché allora ci fu data la stessa risposta.

Commissioni con indagini in corso in passato sono state istituite. Fu un autorevole politico come Enrico Mezzetti a proporla”.

Le ragioni del no le spiega Tofani.

“C’è un’indagine in corso – spiega Maurizio Tofani (Oltre le mura) – e dobbiamo rispetto per chi la porta avanti. Dobbiamo aspettare che ci sia un giudizio. Mettere in piedi la commissione non è né ruolo né compito che spettano al consigliere comunale. Ha gli strumenti agli uffici seduta stante gli atti amministrativi prodotti e in fase di produzione”.

Dal Pd, Fabbrini sottolinea come gli stessi chiarimenti possono arrivare dalla terza commissione. Dopo quasi cinque ore arriva la bocciatura. Magari se il sindaco si fosse opposto, le sorti della votazione avrebbero potuto essere diverse.


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30 giugno, 2015

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