Viterbo – Matteo Salvini parte da Viterbo.
Quello provinciale della Tuscia è il primo coordinamento del movimento Noi con Salvini che apre i battenti nel centrosud.
Per Umberto Fusco, che ha ricevuto ufficialmente dal segretario della Lega nord il decreto di nomina è motivo di soddisfazione e nel pomeriggio, alla sede in via Cairoli ha fatto il punto della situazione con i nuovi arrivati nel movimento.
E qualche fuoriprogramma.
Alcune persone che vedendo la sede aperta con il logo e il nome di Salvini sono entrate all’interno. Incuriosite e interessate.
A cominciare da una signora che ha già fatto dichiarazione di voto: il suo Fusco lo può mettere in cassaforte.
Scena inconsueta in un momento in cui la distanza fra la gente e la politica non è mai stata così grande.
“E’ quello che noi vogliamo fare – spiega Fusco – stare a contatto con le persone, pensare alla sicurezza”.
Intanto spiega d’avere visto pochi giorni fa Salvini, che gli ha chiesto d’essere presente a Viterbo per santa Rosa.
“Come lo scorso anno – ricorda Fusco – me lo ha detto lui. Sa tutto su Viterbo, è aggiornato. Verrà e rimarrà anche qualche giorno in zona”.
Fresco di nomina ufficiale, anche se il suo ruolo al vertice era scontato, il segretario ne ha approfittato per riempire altri tasselli della sua squadra.
Così arrivano Simona Natili, Vittorio Joppolo, quindi Luigi Tofone, vecchia conoscenza di Orte, Gabriele Caropreso, per quattro anni consigliere comunale a Oriolo, poi Tito Celone e Andrea Damilano cui spetta il compito di gestire la fase di tesseramento, prossimo a essere aperto.
C’è anche Giovanni Masotti, noto giornalista Rai, spesso a Viterbo. Anche lui darà una mano al nascente Noi con Salvini della Tuscia.
Intanto Fusco anticipa le prossime mosse: “Nominerò due vice coordinatori, provinciale e comunale e domani sera è in programma un incontro pubblico con i cittadini al Centro sportivo Bullicame dove presenteremo la squadra”.
Sarà anche l’occasione per raccogliere firme per abolire la legge Merlin e tassare la prostituzione. Cavallo di battaglia leghista.
Un occhio è puntato sulle vicende comunali. “C’è stata da parte dell’opposizione – ricorda Fusco – una raccolta firme contro l’amministrazione.
Capisco, posso condividere le ragioni, ma in questo momento noi pensiamo ai cittadini, al lavoro. Fatti concreti”.
Palazzo dei Priori va al voto fra tre anni. Ma se dovesse succedere di tornare anzitempo alle urne? “Noi siamo pronti anche domani. Se dovesse essere un’ipotesi ravvicinata, andremo da soli, altrimenti ci confronteremo con i partiti, Forza Italia, FdI, seguendo le indicazioni che arriveranno dal nazionale, mentre per i movimenti locali, decideranno il gruppo provinciale e quello comunale”.
La porta è aperta per tutti i cittadini: “Ma vigilerò affinché chiunque faccia parte del gruppo non abbia pendenze. Lo pretendo a cominciare da me stesso”.
Domani da soli. Poi quale il panorama partiti a livello nazionale parlare FdI FI. Su movimenti locali il gruppo provinciale e comunale deciderà ma prima il cittadino.
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