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Salute - Le acque sulfuree e i fanghi hanno attività antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante

Medicina termale per le patologie delle vie respiratorie e della pelle

di Roberto Conigliaro - Direttore sanitario delle Terme dei Papi
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Le terme dei papi

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Terme dei Papi

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Viterbo – Molte patologie delle vie respiratorie e della pelle sono frequentemente presenti in età pediatrica, nell’adolescenza e nei giovani adulti.

Tali malattie, spesso di tipo cronico o con frequenti riacutizzazioni, possono giovarsi di appropriate cure termali.

Le proprietà farmacologiche dell’acqua o del fango utilizzati e la scarsità di effetti collaterali e di controindicazioni ne fanno un presidio molto saldo e sicuro, soprattutto in organismi delicati e in evoluzione (ad esempio, riguardo al sistema immunitario), come avviene in giovane età.

Senza soffermarsi sulla nota abitudine di bere acque bicarbonato-calciche per facilitare la digestione, soprattutto nella primissima infanzia, le acque termali più utilizzate nell’età evolutiva (e con migliori prove scientifiche) sono le acque sulfuree.

Riguardo alle vie respiratorie, le acque sulfuree hanno azione antisettica, antinfiammatoria, mucolitica e mucoregolatrice, immunizzante e protettiva, antiossidante con contrasto dei radicali liberi, stimolante l’attività ciliare nasale, con facilitazione alla rimozione delle particelle e del pulviscolo atmosferico, causa frequente d’insorgenza di malattie e allergie.

Per tali motivi, sono consigliabili cicli di cure inalatorie con acque sulfuree per le infiammazioni recidivanti delle vie aeree superiori e inferiori, soprattutto di tipo catarrale, le riniti allergiche, l’ipertrofia adenoidea e tonsillare, i disturbi dell’udito conseguenti a raffreddori e rinosinusiti.

In riferimento alle patologie cutanee, ricordiamo che lo zolfo è il 4o minerale più presente nel corpo umano ed è costituente fondamentale della pelle: gli aminoacidi solforati sono pilastri del collagene, dell’elastina, della cheratina, dei capelli, dei peli e delle unghie.

Le acque sulfuree e i fanghi in esse maturati hanno attività antinfiammatoria, antisettica, immunomodulante, cicatrizzante, seboregolatrice, cheratolitica, cheratoplastica, tampone sul pH cutaneo e protettiva dal danno da radicali liberi.

Per tali proprietà, i bagni sulfurei e l’applicazione dei fanghi termali vengono impiegati con successo per la dermatite atopica, la psoriasi, gli eczemi in genere, le cicatrici post-chirurgiche e i cheloidi da ustione, la dermatite seborroica e l’acne. Soprattutto questi ultimi due, molto comuni, hanno dei risvolti psicologici negativi nella vita relazionale dei nostri ragazzi e determinano un impatto economico rilevante sulle famiglie legato all’abuso di superflui prodotti cosmetologici.

Roberto Conigliaro
Specialista in Idrologia medica
Direttore sanitario delle Terme dei Papi di Viterbo


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14 giugno, 2015

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