Viterbo – “Premiati i ragazzi e la scuola che hanno partecipato al concorso ‘Io chef e il mio ambiente’ nell’ambito del progetto Dante per il ripopolamento dell’anguilla del lago di Bolsena. Ad essere premiati sono stati l’istituto comprensivo Adelmo Ruspantini e le classi IID e IIE della sede di Bolsena”.
A renderlo noto è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti. Presenti alla premiazione anche Giuseppe Annulli, dirigente scolastico dell’I.C. Ruspantini, Antonio Quattranni, fiduciario della sede di Bolsena dell’Istituto Ruspantini, Stefano Cerioni, responsabile tecnico del progetto Dante, Francesco Reali, Giovanni Bruti e Paolo Fiorenzo di Confcooperative Viterbo, e Adriana Murtas di Aisec. Assieme a loro, docenti e genitori, così come la cooperativa Lago Vivo che ha organizzato una degustazione a base di pesce del Lago di Bolsena.
“Alla scuola – spiega la Murtas – è stato consegnato un diploma di merito e un microscopio con un display led che permette a numerose persone di guardare contemporaneamente su uno schermo gli oggetti osservati. Agli studenti, assieme al diploma di merito, sono andati anche del materiale didattico messo a disposizione da Aisec e dei cappellini offerti da Enel Green Power. I lavori premiati si sono infine concentrati sulla raccolta e la riscoperta delle ricette tradizionali a base di anguilla”.
Fare sistema per preservare i contesti naturali attraverso il ripopolamento dell’anguilla del Lago di Bolsena. È questo l’obiettivo del progetto Dante (Distribuzione dell’ANguilla nel Territorio dell’Etruria meridionale), un investimento che parte da una forte condivisione degli obiettivi proposti e che porta oltre 300mila euro sul territorio della Tuscia. Un progetto frutto di un lavoro di squadra che ha visto la costruzione di una vera e propria partnership tra organizzazioni professionali, pescatori, istituzioni, banche di credito cooperativo, imprese e associazioni. Il tutto con la partecipazione di Confcooperative Viterbo, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio di Viterbo, Banca di Credito Cooperativo Pitigliano, Fedagri-Qui da Noi, Enel Green Power, Aisec.
“Un progetto – ha detto Quattranni – a cui abbiamo voluto partecipare fin da subito perché perfettamente radicato nel nostro tessuto storico, culturale e sociale. Un’importante occasione pluridisciplinare e di ricerca per tutti gli studenti”.
“Nel progetto – sottolinea invece Cerioni – è stata coinvolta in modo particolare Enel, e questo ha rappresentato un valore aggiunto fondamentale perché Enel gestisce sul fiume Marta una serie di centraline idroelettriche. Con Enel sono stati infatti avviati una serie di incontri per capire come aiutare l’anguilla a superare questi sbarramenti, accompagnati dalla professionalità espressa in questi anni dalla provincia di Viterbo che ha curato una serie di bypass nell’ambito dell’asta fluviale”.
“Il progetto – prosegue la Rossetti – si è ampliato nel corso della sua realizzazione, coinvolgendo tutto il territorio e le nuove generazioni. E questa è la soddisfazione più grande perché vuol dire che il nostro territorio ha bisogno di fare progetti integrati e di vedere tante realtà collaborare tra di loro. Siamo poi arrivati all’interno delle scuole con un dovere chiaro in testa: trasmettere ai ragazzi quello che facciamo e quello che vorremmo si continuasse a fare. Dante deve essere infatti soltanto il punto di partenza.
Un lavoro che proseguiremo, a partire dalle scuole, dalle cooperative dei pescatori e dai comuni che si affacciano sul lago. Per fare in modo – conclude Bruna Rossetti – che questo territorio possa fare da traino all’economia e al turismo dell’intera provincia”.
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