Viterbo – (p.p.) – “Qualcuno gli avrà garantito i voti… “.
Livio Treta commenta così la candidatura di Sergio Insogna alla presidenza del consiglio di palazzo dei Priori. L’elezione è al secondo punto all’ordine del giorno del consiglio di oggi.
I civici non hanno ancora chiara la situazione. Nessun nome è stato fatto, nonostante la discussione si avvicini inesorabilmente. Insogna ha battuto tutti sul tempo proponendo, insieme al collega Moltoni, la sua candidatura.
“Qualsiasi consigliere può candidarsi – dice Livio Treta – e chi arriva a 17 vince. Se Insogna è sceso in campo, presumo, che ci sia chi lo sostiene o chi gli ha garantito i voti. Non ci si candida, sapendo di avere uno o due consensi. Qualcuno gli avrà promesso qualcosa.
Avrà parlato con tutti e, probabilmente, avrà trovato chi sarà disposto a sostenerlo. Noi stiamo vedendo e, se ci saranno le condizioni e i 17 voti, daremo un nome, altrimenti potremo anche rimandarlo, senza bruciare nessuno.
Prima del consiglio avremo le idee più chiare. Noi civici abbiamo sempre parlato e continuiamo a farlo tranquillamente. Al momento, però, non c’è nulla di deciso e non diamo un nome tanto per farlo. Lo faremo in mattinata, oppure prima del consiglio. Potrebbe anche non esserci – conclude Treta -. Non escludiamo nulla”.
Al di là della presidenza, i nodi da sciogliere sono ancora tanti, in primis, le presidenze delle commissioni, la terza e la quarta che andranno probabilmente a un civico e a un piddino. La terza, riconvocata dal vice Gianmaria Santucci per lunedì prossimo, resta un grande punto interrogativo.
Sulla quarta, invece, sono diversi i nomi che circolano. Indiscrezioni parlano di Daniela Bizzarri, da sempre impegnata nel sociale, anche se non si esclude Arduino Troili anche lui vicino a questo campo. Chissà poi che non spunti fuori il nome di Marco Ciorba, già presidente della consulta del volontariato. Anche se quest’ultimo è da sempre in lizza per la presidenza del consiglio insieme al collega Maurizio Tofani.
Tra gli spostamenti potrebbe anche esserci un ingresso, in una delle due commissioni, di Maria Rita De Alexandris ancora all’asciutto dopo le dimissioni da presidente del consiglio.In discussione nella seduta di oggi, pure la vicepresidenza del consiglio, attualmente a Mario Quintarelli del Pd. Non si esclude che le carte in tavola vengano di nuovo mischiate, applicando il principio dell’alternanza di genere.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY