Viterbo – Roma nord verso il raddoppio.
Per la tratta della Roma – Civita Castellana – Viterbo ci sono 110 milioni di euro disponibili, fondi europei ex Fas (Fondo per le aree sottoutilizzate).
L’intervento servirà a potenziare la linea ferroviaria e migliorare i servizi del trasporto pubblico, raddoppiando i binari della linea Atac fino a Sant’Oreste. Migliorie che, quindi, interessano di fatto il solo tratto della provincia di Roma, ma con una buona ricaduta sui tempi di percorrenza da piazzale Flaminio a Civita Castellana, che diminuirebbero notevolmente.
Un progetto che, finalmente, grazie ai fondi comunitari, vede la luce dopo anni. Era stata la giunta Marrazzo a prevedere, per prima, il raddoppio della Roma nord negli anni in cui a Viterbo si parlava ancora di aeroporto. Lo stop avvenne con la giunta Polverini. Fino alla proposta del delegato di Atac Danilo Brogi, qualche settimana fa, di sopprimere definitivamente la linea. Governo e Regione, invece, hanno tutta l’intenzione di potenziarla.
Per il consigliere regionale viterbese in quota Pd, Enrico Panunzi, quello appena trascorso è stato un “venerdì rosa” per le infrastrutture del Viterbese. “Non solo la consegna dei lavori sul tratto tra Cinelli e Monteromano della Superstrada Orte – Civitavecchia e l’annuncio del suo completamento dato dal ministro Delrio, entrambi i fatti già ampiamente commentati – dice Panunzi, raggiunto telefonicamente -. A margine dell’incontro, infatti, è stata ribadita la priorità della ferrovia Roma - Civita Castellana - Viterbo, per la quale verranno utilizzati i fondi ex Fas (110 milioni di euro)”.
Quanto alla Orte-Civitavecchia, Panunzi rileva che “nella programmazione del governo, si dà priorità agli interventi su ferro: ciò, quindi, fa risaltare ancora tutta la partita legata alla Trasversale”, mentre per la Roma nord “la Regione giusto un anno fa aveva ribadito la sua importanza strategica e ora lo dimostra con i fatti”.
“La proposta di Atac di uno smantellamento della linea si basa sui numeri, è vero – continua Panunzi -, ma è anche vero che i numeri sono la conseguenza di uno stato di abbandono che si protrae da anni. Il progetto già c’era, ma non c’era il comitato tecnico regionale che doveva validarlo: anche questo è un atto compiuto dopo il nostro insediamento. Sulla ferrovia sono state superate tutte le osservazioni fatte da diversi soggetti e il progetto è immediatamente cantierabile: siamo in attesa della ripartizione dei fondi ex Fas (ora si chiamano Fsc: fondi per lo sviluppo e la coesione).
Da parte dell’amministrazione Zingaretti – conclude il consigliere regionale – c’è l’abitudine di analizzare i temi sul tavolo in maniera seria e di lavorare in silenzio per una corretta programmazione. La commissione che presiedo, la sesta, ha anche la competenza su lavori pubblici e mobilità e sarà quindi un osservatorio attento per seguire la questione da vicino e con impegno costante”.
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