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Viterbo - Rifiuti - Sul contestato piano economico la presa di posizione della consigliera Frontini quando fu approvato lo scorso luglio

“Scarsi risultati e spese in continuo aumento…”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Viterbo – (g.f.) – “Nonostante il costo alto e i pessimi risultati, vediamo un continuo aumentare e chiedere nuove somme al Comune”.

E’ sempre il dibattito sui rifiuti a tenere banco, gli aumenti, la qualità del servizio, le prese di posizione di consiglieri che col senno del poi assumono un significato quasi profetico.

Un anno fa, in sede d’approvazione del bilancio, un dibattito molto acceso ha preceduto l’approvazione del piano economico predisposto da Viterbo Ambiente.

Molti dubbi. Fra gli interventi in consiglio comunale, oltre a Santucci (Fondazione), uno molto diretto arriva da Chiara Frontini (Viterbo 2020).

Era il 31 luglio 2014.

“Ho avuto una sensazione che ovviamente è di natura prettamente personale – dice Frontini – ma che sento di riassumere in un termine: stillicidio.

E’ come se continuamente e incessantemente questo appalto che costa già così tanto ai viterbesi e che rende risultati così scarsi, almeno fino a oggi, vediamo un continuo aumentare, un continuo richiedere nuove somme all’amministrazione, per motivi che non possiamo non definire legittimi”.

Quindi l’elenco: “L’adeguamento Istat è legittimo, circa 200mila euro, poi il problema della diversa classificazione dei rifiuti da spazzamento per Ecologia Viterbo.

Ora la società ci chiede ulteriori somme, particolarmente ingenti, per adeguare i servizi che non sono previsti nell’appalto”.

Ricevendo uno stop come risposta: “In questo caso, bene hanno fatto gli uffici a rispondere alla ditta, contestando quelle che erano somme che loro ci proponevano, perché oggettivamente siamo fuori da ogni tipo di valutazione anche economica”.

Con una conclusione non proprio esaltante sul piano finanziario, che poco dopo sarebbe stato approvato a maggioranza: “Questo piano – conclude Frontini – e in modo particolare quello che ci viene proposto da parte della ditta non ci convince… il principio che sta passando è che abbiamo attivato la raccolta differenziata, con un aumento degli oneri per la cittadinanza nel separare i rifiuti, senza avere un miglioramento del servizio né tantomeno una diminuzione dei costi”.

Osservazioni su cui l’allora assessora all’Igiene urbana Raffaela Saraconi in larga parte concordava: “E’ vero che questo servizio non è ancora soddisfacente, ma leggermente migliorato.

Il mio impegno personale e degli uffici è per far sì che si arrivi prima o poi a un livello discreto.

Il problema dei rifiuti credo che ci sia in tutt’Italia e nel mondo e non si possa mai risolvere al cento per cento”.


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15 giugno, 2015

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