Viterbo – (p.p.) – “Si ritiri la delibera sulle rette delle Rsa”.
Giulio Marini (FI) dà subito da fare alla neo assessora ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli e oggi in consiglio comunale le ha chiesto un intervento concreto. In aula, a palazzo dei Priori, anche i famigliari dei pazienti delle strutture.
Una seduta fatta di interrogazioni e ingressi ufficiali con Massimo Cappetti che entra al posto della neo assessora Troncarelli, il passaggio ufficiale di Taborri al gruppo misto e Insogna che riconsegna la delega allo sport.
Dopo settimane la lista delle interrogazioni è lunga. Con le Rsa, la discussione entra nel vivo. “Con le Rsa, eredita un fardello non indifferente – dice il consigliere di FI – visto che chi l’ha preceduta non è riuscito a gestire. Ritiri la delibera del 29 aprile 2015 che regolamenta il pagamento delle rette dei pazienti, specie dopo che la Regione ha tolto in bilancio 50 milioni per il finanziamento delle rette. È passato del tempo e, con il comune che provvede solo al 20%, si prospetta una brutta situazione per le famiglie che probabilmente dovranno accollarsi l’intero pagamento.
Con la nuova riforma del modello Isee, l’assegno di accompagnamento è considerato un reddito e la modifica è stata impugnata dal Tar che ha riconosciuto le ragioni dei pazienti, ma non ha ordinato la sospensiva. Ancora più grave, è che il comune non ha fatto ricorso. Si continua a pagare. Agisca subito – dice rovolto all’assessora -, anche perché ci aspettiamo che il patto per Viterbo porti risorse e non problemi”.
Troncarelli ha assunto l’impegno. “È un argomento delicato sul quale voglio confrontarmi con le diverse realtà, associazioni e Regione, per cercare di trovare la soluzione più consona per tutti. Ci dobbiamo attenere anche ai tagli della Regione, perché dai 50 milioni destinati per le Rsa, adesso ce ne sono 15. E se prima ci davano 1,9 milioni, ora, c’è solo il 20 per cento della stessa cifra”.
La seduta procede lenta. E a movimentarla ci pensa Santucci (FondAzione). “Voglio querelare i consiglieri Tofani, Moricoli, Serra, De Alexandris, Treta e Fabbrini che dicono il falso in un comunicato in merito alla convocazione della terza commissione. Nessuno mi ha posto il problema della ratifica delle dimissioni di Taborri. Gli uffici mai e poi mai mi hanno detto che le dimissioni non erano state protocollate e io non ho parlato con il segretario comunale. Siamo alla farneticazione.
Ho convocato la commissione alla luce della conferenza dei capigruppo in cui la maggioranza dei presenti ha votato a favore. Io la convoco e voi mi insultate. Ora la riconvoco per lunedì, avete il diritto di partecipare o no, ma non avete il diritto di insultare o dire il falso. È la dimostrazione che non sapete nemmeno condividere le scelte. Finiamola qui o andremo in altre sedi”. Interviene Fabbrini. “Abbiamo chiesto di soprassedere alla convocazione per mancanza di alcune condizioni. Mi scuso se abbiamo messo qualcosa che non è avvenuto, anche se credevo che il segretario fosse intervenuto. Ero convinto di quello che ho scritto”.
Santucci incalza. “La dovete smettere di mettere in mezzo i dipendenti. Punto primo, il segretario generale non mi ha chiamato e di Taborri non mi ha detto niente nessuno, anche perché non c’è nulla da ratificare. Convocherò la riunione e, innanzi tutto vedete di esserci, poi fateci capire cosa fare. Non potete essere assenti e poi attaccare sulla stampa”. Dopo le parole di Fabbrini, Santucci ha preferito soprassedere.
Si procede con Frontini (Viterbo 2020) che chiede informazioni sullo stato degli ulivi al parco delle Querce. “Bisogna capire come procede l’attecchimento delle piante. So che c’è una relazione di un agronomo, che ancora non è protocollata, e che quindi non possiamo vedere. Una storia che va a avanti da una decina di giorni. O ce la fate vedere o qualcuno vada sul posto per relazionarci”.
L’assessore Ricci risponde leggendo proprio la relazione dell’agronomo. “Le operazioni sono avvenute secondo le indicazioni dell’esperto per evitare crisi del trapianto. Nel trasloco non si sono verificati cedimenti strutturali e ed è previsto che la ditta proceda alla cura e alla corretta irrigazione delle piante”. I dubbi della Frontini restano. “È gravissimo che il tecnico faccia queste prescrizioni e che ci arrivino un mese dopo. Auspichiamo che la ditta le avesse da prima di noi, perché, se ne dà corso solo adesso lo fa con netto ritardo rispetto a quanto necessario. La natura non aspetta i tempi della burocrazia e della politica. Teniamo alta l’attenzione e diffidiamo a operare nel rispetto della regolamentazione vigente sulla potatura delle querce, che non si fa di certo in questo periodo”.
Interrogazioni ancora sulla rotatoria sulla Cassia nord, la Francigena, gli interventi per le tombe danneggiate nel cimitero di san Lazzaro, l’Expo e il trasferimento della macchina in Cina.
La seduta si è aperta con la surroga della neo assessora Alessandra Troncarelli con il consigliere Massimo Cappetti. “Mi auguro di rappresentare le esigenze dei viterbesi – dice Cappetti -. Ne sono orgoglioso per le mie origini. Sento tutta la responsabilità in questo particolare momento. Le nostre scelte avranno ripercussioni sui cittadini e le future generazioni. Lavoreremo con impegno per dare risposte concrete”. Esordio in giunta anche per Sonia Perà.
È stato anche ufficializzato il passaggio di Taborri al gruppo misto. “E’ stata una decisione sofferta – dice Taborri -. Due anni fa il sindaco mi ha prospettato il suo progetto e ho ritenuto di dargli fiducia. Ma col passare del tempo è venuta meno. La goccia che ha fatto traboccare il vado è stato l’ultimo rimpasto della giunta. Una maggioranza teatrino. All’ultimo consiglio ha fatto nomi e deleghe, dando un ultimatum: o così o tutti a casa. Poi si è rimangiato tutto. Anche sugli assessori esterni. Ecco perché sono passato al gruppo misto. Farò un’opposizione giusta e moderata. Nella società umana, gli uomini si dividono in uomini, mezzi uomini e quaquaraquà. Decida lei quale categoria è più adatta”.
Subito la replica del sindaco. “Non ho bisogno di giustificarmi se la giunta è a otto. Ho solo tenuto presente una richiesta di un partito di maggioranza, anche condivisa. Dovevamo mettere un punto a una verifica che andava avanti da troppo. E poi il costo è a sette”.
M5s ha quindi riproposto la mozione di sfiducia al sindaco. “È stata presentata la nuova giunta – dice De Diminicis (M5s) – e il nostro commento non è positivo. Le verifiche sono all’ordine del giorno e solo per l’assegnazione di poltrone e ruoli. Tre assessori dimessi, un presidente del consiglio da eleggere. Noi abbiamo sfiduciato il sindaco perché non lo riteniamo in grado di gestire la sua giunta. Ora ci si mettono anche le commissioni che non si sono tenute perché non c’era la maggioranza. Continuiamo a non amministrare la città. Avete perso la credibilità. Se lei sindaco non riesce a essere credibile in questa aula, come può esserlo nella gestione della città. Dia i nomi dei presidenti delle commissioni e assegni le deleghe perché così non si può andare avanti. Fateci capire il progetto per la città. Ha rifiutato anche di fare una commissione d’inchiesta su due temi importanti o comunque state per dire di no. Ciò mi porta a ribadire che la giunta non può proseguire e per questo ripresentiamo la mozione di sfiducia. Non c’è un simbolo e chi vuole può sottoscriverla. La invitiamo a prendere atto del fallimento della sua giunta”.
La mozione è stata firmata, al momento, da sette consiglieri: De Dominicis, Micci, Galati, Frontini, Santucci, Buzzi e Grancini.
A proposito di deleghe, il consigliere di Oltre le mura Sergio Insogna ha riconsegnato al sindaco quella allo sport. “Credo di aver fatto il mio dovere fino in fondo – dice Insogna – per tutelare e sostenere il mondo dello sport viterbese. Spero venga assegnata a un assessore che può gestire meglio di un delegato. Le dimissioni non mi impediscono di svolgere la mia attività di consigliere e affrontare questioni relative a questo settore”.
Come da previsioni, nulla di fatto sulla presidenza del consiglio, che era il secondo punto all’ordine del giorno. Si rinvia a giovedì. Forse.
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