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Festa della finanza - 241esimo anniversario - La cerimonia, il discorso del colonnello Amaturo e del prefetto, il bilancio dell'attività nei primi cinque mesi dell'anno

“Smascherati 39 evasori totali e paratotali”

di Stefania Moretti
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Il colonnello Alfonso Amaturo

Il colonnello Alfonso Amaturo

Festa della finanza 2015 - Il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero

Festa della finanza 2015 – Il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero

Festa della finanza 2015 - Le autorità

Festa della finanza 2015 – Le autorità

Festa della finanza 2015 - La consegna degli elogi e degli encomi

Festa della finanza 2015 – La consegna degli elogi e degli encomi

Festa della finanza 2015 - Il motto delle fiamme gialle, "Nec recisa recedit"

Festa della finanza 2015 – Il motto delle fiamme gialle, “Nec recisa recedit”

Viterbo – Tempo di bilanci. Tempo di saluti.

Per il colonnello Alfonso Amaturo il 241esimo anniversario della guardia di finanza è l’ultima festa a Viterbo, così come per il prefetto Antonella Scolamiero (fotogallery – slide).

Il comandante provinciale delle fiamme gialle lascia ad agosto per andare a Roma. Il prefetto sarà operativa a Salerno già da dopodomani. 

La festa dei 241 anni di fondazione del corpo è la tradizionale occasione per fare il punto sull’attività. Dall’inizio del 2015 sono stati 39 gli evasori totali e paratotali scoperti dalla finanza. 307 lavoratori non assunti regolarmente. 40mila euro di danno erariale accertato. Scacco al mercato del falso, con 81mila pezzi contraffatti ritirati dal commercio. E sul fronte della sicurezza, 1200 chiamate in caserma, 550 pattuglie impegnate e 3300 ore di servizi di controllo.

“La sicurezza non è un costo, ma un valore ed è bene che le si destinino risorse economiche e soprattutto umane – ha detto il colonnello Amaturo -. La società civile deve fare la sua parte e noi stiamo facendo il possibile anche per questo”. Tra le tante, ricorda l’iniziativa di educazione alla legalità economica dei ragazzi, in collaborazione con il provveditorato.

Quella a Viterbo, per Amaturo, è stata “un’esperienza ricca sotto il profilo umano e professionale”. Quattro anni di lavoro e “l’affermazione della legalità come stella polare”. Per incitare i suoi uomini a scegliere sempre la strada del dovere – “la più difficile” – cita Giovanni Falcone: “Chi ha paura muore ogni giorno. Chi non ha paura muore una volta sola”. E invita a lottare per “un paese bellissimo che, piaccia o no, è il nostro paese”.

E’ il colonnello a consegnare gli elogi e gli encomi agli uomini che più si sono distinti in servizio, davanti al parterre istituzionale al completo: dal procuratore capo Alberto Pazienti e i sostituti Paola Conti e Franco Pacifici al vescovo Lino Fumagalli. Dal sindaco Leonardo Michelini al presidente della Provincia Mauro Mazzola. Fino ai vertici provinciali delle forze dell’ordine.

Per il prefetto Scolamiero è “una giornata singolare”. Una festa che è un doppio arrivederci, da parte sua e del colonnello. “Qui ho imparato tanto, soprattutto sulla guardia di finanza, con la quale abbiamo fatto cose bellissime. Parto da Viterbo, quantomeno per quel che riguarda la vostra professionalità, con un bagaglio di esperienza superiore”.

Stefania Moretti


Festa della finanza 2015 – Il dettaglio sull’attività nel comunicato delle fiamme gialle

Sono trascorsi 241 anni da quel lontano 1774 quando, per volontà re di Sardegna Vittorio Amedeo III, venne costituita una “Legione truppe leggere”, primo esempio di un Corpo speciale istituito ed ordinato appositamente per il servizio di vigilanza finanziaria e per la difesa militare dei confini.

Anche quest’anno i finanzieri viterbesi hanno voluto ricordare l’anniversario di fondazione della guardia di finanza con una sobria cerimonia tenutasi all’interno della caserma “Ten. Eudo Giulioli” sede del comando provinciale.

Nell’occasione sono stati consegnati i riconoscimenti ai militari che si sono maggiormente distinti in operazioni di servizio che vanno dal contrasto al traffico illecito e dello spaccio di sostanze stupefacenti, all’attività di polizia giudiziaria con l’accertamento di ingenti somme sottratte dalle casse di un ente pubblico, alla contraffazione, alla pirateria audiovisiva e tutela del patrimonio archeologico.

Durante il suo intervento il comandante provinciale Alfonso Amaturo ha posto l’accento sull’attuale significato di sicurezza che oggi comprende tutti quei fenomeni che incidono sulle libertà fondamentali sancite dalla nostra Costituzione quali, tra le altre, la libertà negoziale e d’impresa, il corretto funzionamento dei mercati, del risparmio e la leale concorrenza.

E’ in questa ottica che la guardia di finanza, quale forza di polizia a competenza specifica, è destinata a presidiare le esigenze di sicurezza economica e finanziaria del Paese, in quanto presupposto indispensabile per il benessere e lo sviluppo dell’Italia e dell’Unione Europea.

Il corpo, in particolare, opera secondo precise direttive strategiche attuate mediante l’esecuzione di piani operativi di respiro nazionale nel campo del:

– contrasto all’evasione ed elusione fiscale, che produce effetti negativi per l’economia, ostacola la concorrenza tra le imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti;

– contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, con l’accento investigativo nei confronti dei fenomeni di spreco di denaro pubblico (sia esso nazionale o comunitario), di mala gestio della cosa pubblica anche mediante la repressione di condotte illecite più gravi rappresentate dai reati corruttivi per il rilancio dell’economia e per garantire, quindi, migliori condizioni di vita per tutti;

– contrasto a tutti i fenomeni di criminalità economica e finanziaria che danneggiano l’economia e minano la sana concorrenza tra imprese, quali il riciclaggio, la contraffazione, l’usura, la criminalità organizzata, la sicurezza dei prodotti e la tutela del “made in Italy”;

– concorso al mantenimento della sicurezza interna ed esterna del Paese, con particolare riguardo alla lotta all’immigrazione clandestina, ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, armi e rifiuti pericolosi.

Il colonnello Amaturo dopo aver ricordato i più che positivi risultati conseguiti dai finanzieri del comando provinciale nel corso dell’anno 2014, ha tracciato un primo sommario bilancio dei risultati conseguiti in questi primi cinque mesi del 2015, che hanno già visto l’esecuzione di oltre 1200 interventi tra verifiche, controlli, indagini e accertamenti di vario genere nei confronti di oltre 1500 persone. Tra questi in particolare.

Sono stati scoperti e segnalati 39 tra evasori totali e paratotali, soggetti sconosciuti al fisco ovvero che per diverse annualità hanno omesso il pagamento delle imposte, con grave danno per l’Erario e la società. 15 soggetti sono stati segnalati alla competente Autorità giudiziaria per reati fiscali.

I controlli effettuati per verificare la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali hanno visto particolarmente impegnati i finanzieri del comando provinciale. E’ stato in particolare accertato che un soggetto su cinque controllati non ha emesso il prescritto documento fiscale.

Il contrasto alla piaga del lavoro nero ed irregolare ha consentito la scoperta di 307 tra lavoratori non assunti o assunti in modo irregolare, favorendone la successiva regolarizzazione.

Sono state infine avanzate proposte di sequestri per un valore di oltre 4 milioni di euro.

Sono proseguite anche quest’anno le attività di indagine nel campo della spesa sanitaria e delle prestazioni sociale agevolate: 17 gli interventi eseguiti, con l’accertamento di violazioni di carattere penale nei confronti di 11 soggetti che non avevano diritto alle agevolazioni previsti dalla legge.

In materia di spesa sanitaria, in particolare, sono stati individuati dei casi in cui i rimborsi, seppur spettanti, sono stati gonfiati per decine di migliaia di euro.

Sono stati inoltre accertati oltre 40mila di euro di danni erariali che hanno visto il coinvolgimento, a vario titolo, di 6 persone.

In un contesto provinciale caratterizzato da una non elevata presenza di segnalazioni di operazioni sospette, il contrasto al fenomeno del riciclaggio di denaro che, comporta una grave distorsione nell’economia legale, rappresenta uno dei principali impegni operativi del corpo. Sino a oggi sono state eseguite 25 interventi che hanno permesso di scoprire movimentazioni di denaro irregolari per oltre 220mila euro.

L’attività di polizia ambientale volta alla prevenzione e repressione degli abusi, ha consentito di operare 3 interventi con la denuncia di 3 persone per violazioni alla specifica normativa. Sono state sequestrate aree per oltre 12.000 metri quadri, 3 immobili e ingenti quantitativi di rifiuti industriali, molti dei quali caratterizzati da elevata pericolosità in quanto contenenti amianto ed altri materiali a elevata tossicità.

Nel campo della tutela del mercato dei beni e servizi le attività svolte per la repressione del traffico dei beni con marchio contraffatto e sicurezza prodotti, la cui produzione e commercializzazione provoca considerevoli effetti distorsivi nel sistema economico finanziario, ha portato al sequestro di oltre 81mila pezzi tra capi d’abbigliamento e accessori vari, con la denuncia di 13 persone.

A tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica l’impegno profuso dai militari del corpo, è sempre costante e trova la sua palese espressione nel controllo del territorio, svolto diuturnamente dalle pattuglie del 117. Nello specifico, sono state impiegate circa 550 pattuglie per oltre 3300 ore di servizi di controllo economico del territorio della provincia. Un contributo importante anche nell’ottica dell’attività di prevenzione degli illeciti.

Nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sono stati svolti, in questa provincia, tra l’altro, servizi di prevenzione e repressione anche nelle scuole e tra i giovani, ove maggiormente attecchisce questa piaga sociale che hanno portato a diverse segnalazioni all’autorità giudiziaria. Tra di esse diverse a carico di minori.

Col numero di pubblica utilità “117” i cittadini che hanno a disposizione un canale diretto di comunicazione con la Guardia di Finanza si trovano ad assumere un ruolo attivo in quella che si può definire “sicurezza economica partecipata” . Nei primi cinque mesi dell’anno sono pervenute circa 1200 chiamate per segnalazioni, richieste di ausilio, chiarimenti e di aiuto vero e proprio.

Ma l’attività della guardia di finanza in questi primi mesi dell’anno non è stata solo di prevenzione e repressione dei fenomeni illeciti. Sono stati infatti profusi considerevoli sforzi per creare e diffondere il concetto di “sicurezza economico finanziaria” ed affermare il messaggio della “convenienza” della legalità fondamentali, stimolando nei giovani una maggiore consapevolezza del loro ruolo di cittadini e del ruolo rivestito dalla guardia di finanza nella tutela delle libertà economiche.

In particolare, la terza edizione del progetto “Educazione alla legalità economica” promosso dal comando generale del corpo e dal Miur ha visto particolarmente impegnato il comando provinciale attraverso specifici incontri con 14 istituti della provincia per un totale di oltre 1.300 studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado.

A conclusione del proprio intervento il comandante provinciale Amaturo si è complimentato con i militari del comando provinciale che con professionalità, abnegazione, sacrificio ed entusiasmo combattono ogni forma di illegalità che pregiudica la sicurezza economico-finanziaria e la civile convivenza della collettività.


 

Le onorificenze consegnate

Encomio
Tenente colonnello Domenico Costagliola, vicebrigadiere Stefano Di Murro, appuntato scelto Giorgio Meccariello

Elogio
Maresciallo assistente Guglielmo Agostinello

Elogio
Maresciallo capo Giuseppe Esposito, brigadiere Giuseppe Peluso, brigadiere Gianluca Filippone

Elogio
Maresciallo capo Davide Fagiolini


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23 giugno, 2015

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