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Viterbo - Pronto il contenitore, ideato da Ascenzi, che sarà messo nella basilica per raccogliere le intenzioni dei fedeli poi trasportate su Gloria il 3 settembre

“Sostituisco il cuore di santa Rosa con quello dei viterbesi”

di Paola Pierdomenico
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L'ideatore di Gloria Raffaele Ascenzi col contenitore dei biglietti

L’ideatore di Gloria Raffaele Ascenzi col contenitore dei biglietti

Il contenitore dei biglietti da mettere su Gloria in lavorazione

Il contenitore dei biglietti da mettere su Gloria in lavorazione

Il contenitore dei biglietti da mettere su Gloria in lavorazione

Il contenitore dei biglietti da mettere su Gloria in lavorazione

Il contenitore dei biglietti da mettere su Gloria in lavorazione

Il contenitore dei biglietti da mettere su Gloria in lavorazione

Vincenzo Battaglioni lavora al contenitore dei biglietti di santa Rosa

Vincenzo Battaglioni lavora al contenitore dei biglietti di santa Rosa

Il contenitore dei biglietti da mettere su Gloria in lavorazione

Il contenitore dei biglietti da mettere su Gloria in lavorazione

Il contenitore per i biglietti che verranno messi su Gloria

Il contenitore per i biglietti che verranno messi su Gloria

Il messaggio sul contenitore dei biglietti di santa Rosa

Il messaggio sul contenitore dei biglietti di santa Rosa

La farfallina disegnata dalla figlia di Ascenzi, Elvira

La farfallina disegnata dalla figlia di Ascenzi, Elvira

Viterbo – “Sostituisco il cuore di santa Rosa con quello dei viterbesi” (gallery – slide).

Gloria prende pian piano forma e il giorno del suo primo trasporto si avvicina. Ora, un altro tassello si aggiunge alla realizzazione della nuova macchina ideata da Raffaele Ascenzi.

E’, infatti, pronto il contenitore che raccoglierà le intenzioni dei viterbesi che poi verrano messe e trasportate sul campanile per far sì che, come dice lo stesso Ascenzi, la loro energia sostenga i facchini nell’impresa del tre settembre.

Sarà posizionato nella chiesa davanti alle scale che portano al corpo di santa Rosa. E c’è già chi ha avuto il privilegio di fare la sua richiesta…

La macchina – dice Ascenzi – vuole essere una interpretazione personale del reliquiario che contiene il cuore di santa Rosa. Inizialmente, volevo chiedere di metterci i resti sacri della santa, ma poi, viste le difficoltà, ho ritenuto più opportuno optare per oggetti che appartengono alla città e cioè le richieste fatte a lei. Sostituisco, così, il cuore di santa Rosa con il cuore dei viterbesi.

All’interno di ognuna delle nicchie dei tre moduli, ho messo, poi, un ostensorio, volutamente vuoto, che dovrà trasmettere la luce che proviene dall’interno della macchina e che deve sostenere lo sforzo dei facchini, dando a loro e a Gloria una forte spinta spirituale. Si irradia dunque energia, al posto del cuore di santa Rosa che non si poteva mettere”.

Al contenitore mancano gli ultimi dettagli. E’ in fase di definizione nelle officine di Vincenzo Battaglioni. “Sarà posizionato davanti alle scale che conducono al corpo di santa Rosa e sarà nero opaco come i candelieri. Lo metteremo in chiesa entro questa settimana o, al massimo, all’inizio della prossima e vorrei farlo, celebrando in comtemporanea una messa per Gloria. Una volta raccolti, i voti saranno poi posizionati in un altro contenitore, proprio sopra le spalle dei facchini.

Spero sia grande – scherza Ascenzi – visto che rappresenterà la risposta della gente a questa idea”.

Lo scrittoio della parte superiore è una lastra in plexiglass con indicato il senso dei biglietti. Servirà soprattutto per chi non conosce la tradizione della macchina. “La scritta spiega che nella feritoia del contenitore non ci vanno offerte, ma solo intenzioni che poi saranno messe all’interno della macchina, durante i trasporti e la loro energia potrà aiutare i facchini nella loro sofferta impresa”.

Un’idea che vuole stabilire un legame fisico, oltre che spirituale tra la macchina e la popolazione devota alla santa. Anche gli angeli messaggeri su Gloria saranno rivolti verso i fedeli e porgeranno al cielo una pergamena per simboleggiare l’intercessione dei messaggi destinati a Rosa.

C’è già chi ha fatto la sua prima richiesta. “Ho detto a mia figlia Elvira, che ha quattro anni, di chiedere qualcosa a santa Rosa e di disegnarlo. Lei ha preso un pezzo di carta e ha fatto una farfallina: “Voglio una farfallina”, mi ha detto”. E sarà quello il primo biglietto a essere inserito nel contenitore.

Soddisfatto per come stanno andando i lavori anche il costruttore della macchina Mirko Fiorillo. “Il contenitore è stato realizzato in ferro ed è quasi pronto – dice Fiorillo -, manca la verniciatura. La forma è simile a quella di un parallelepipedo inclinato in cima, a mo’ di leggio.

La tecnica usata è semplice e cioè quella del ferro saldato su cui, in un lato, con il laser, sarà incisa la figura di Gloria. La parte frontale sarà trasparente per permettere di vedere all’interno i bigliettini e per renderlo più vivo e non una semplice scatola. Per farlo, ci è voluta circa una settimana. La trovo un’idea ottima, perché i voti saranno poi depositati sulla macchina e creeranno un avvicinamento più forte e intenso tra il popolo e la sua santa”.

Paola Pierdomenico


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3 giugno, 2015

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