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Caprarola - Protagonista dell'episodio il sindaco Eugenio Stelliferi ieri a Roma per un'iniziativa della Regione - Il primo cittadino: "Io denunciato? Non ne so nulla"

“Spintonato e insultato durante una manifestazione”

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Eugenio Stelliferi

Eugenio Stelliferi 

Caprarola – (p.p.) – “Spintonato e insultato durante una manifestazione”.

Vittima dell’episodio il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi che mercoledì mattina ha partecipato all’iniziativa “Con l’Europa, il Lazio diventa più forte” all’auditorium parco della musica di Roma, per presentare la programmazione dei fondi strutturali europei della Regione Lazio.

Durante l’iniziativa, mentre lui era seduto in prima fila, un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione in sala.

“Ero seduto tranquillo – racconta il sindaco Stelliferi – in giacca e cravatta con il badge di partecipazione alla presentazione del programma europeo 2014/2020. A un certo punto, sono arrivate delle persone, credo riconducibili alla sinistra di base, e si sono messe a manifestare contro questa iniziativa.

E’ stato bravo il presidente Zingaretti che ha gestito bene la situazione. Mentre ero lì, ho chiesto a uno di questi manifestanti, che mi stava davanti, se poteva spostarsi, perché lo spazio era stretto e avevo difficoltà a respirare. Lui, senza qualificarsi, mi ha aggredito, insultandomi e spintonandomi. Sono rimasto meravigliato e, con me, anche chi mi stava accanto”.

Stelliferi sta valutando l’ipotesi di prendere provvedimenti. “Vedrò se rivolgermi ai miei legali, anche perché, la sala era piena, ed è stato spiacevole. Questa persona poi non si è nemmeno qualificata, era vestita in borghese e non aveva distintivi. Inoltre, dopo che gli ho detto di essere il sindaco di Caprarola, ha continuato a non dire chi fosse. Secondo me era, e rimane, un manifestante perché stava lì attaccato a tutti gli altri. Non si è fatto riconoscere e io non ho potuto distinguerlo dagli altri”.

Stelliferi ha capito chi, presumibilmente fosse, solo in un secondo momento. “Sono stato spintonato e portato via dalla sala con la forza da chi ho scoperto poi essere un poliziotto. L’ho capito perché, anche se lui ha continuato a non qualificarsi, fuori dalla sala lo hanno avvicinato altri agenti. Quindi presumo che lo sia anche lui.

E’ comunque un fatto gravissimo. Non partecipo mai alla manifestazioni e non sono un aggressivo. Lui, preso dall’agitazione, ha avuto una reazione incontrollata e a mio avviso ingiustificata, anche perché io ero tranquillo in giacca e cravatta con il badge di accreditamento, per cui non ero un manifestante. Inoltre, mi sono subito qualificato, rilasciando i miei documenti quando me li hanno chiesti. C’è chi può testimoniarlo. Sto valutando la strada opportuna da intraprendere”.

Si parlerebbe di una denuncia a suo carico. “Non so se sono stato denunciato – conclude Stelliferi – anche perché ho dato le mie generalità e sono andato via, dato che non c’erano motivi per cui dovessi essere trattenuto. I fatti sono andati così”.


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26 giugno, 2015

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