Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Economia - Filcam-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs scrivono a Rita Piermattei

“Terme dei papi, intervenga il prefetto per garantire il lavoro”

Condividi la notizia:

Fortunato Mannino della Cisl

Fortunato Mannino della Cisl

Elvira Fatiganti (Uil), Donatella Ayala (Cgil) e Fortunato Mannino (Cisl)

Elvira Fatiganti (Uil), Donatella Ayala (Cgil) e Fortunato Mannino (Cisl)

Viterbo – (p.p.) – “Sulle Terme intervenga per garantire attività e lavoro”.

Per le Terme dei papi, Filcam-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs scrivono al prefetto Rita Piermattei. La stagione dei fanghi non parte, le prenotazioni continuano a essere disdette e il futuro di 12 lavoratori stagionali resta appeso a un filo.

Una situazione su cui, per i sindacati, si deve intervenire. Subito. Servono tutele, garanzie e soprattutto promesse mantenute, mettendo da parte le discussioni.

“La società che gestisce le Terme dei papi – fanno sapere Mannino (Cisl), Fatiganti (Uil) e Ayala (Cgil) – ha scritto al sindaco per posizionare una pompa che portasse l’acqua del pozzetto alla callara. Non ci sono state risposte, si è perso solo tempo e la gente è preoccupata. Noi del sindacato non potevamo stare con le mani in mano ed è per questo che abbiamo chiesto un intervento al prefetto, perché, nonostante le promesse fatte a organizzazioni sindacali e lavoratori, a oggi, non c’è nulla. Se ci mettiamo poi, che sull’uso dell’acqua, il Tar ha rinviato al 15 ottobre, la situazione si fa ogni giorno più critica.

Non parteggiamo per nessuno, però, vorremmo che le diatribe tra Comune e Terme dei papi restassero tra loro, senza ricadere sulla pelle dei dipendenti che rischiano il posto. Inoltre, c’è un calo d’immagine della struttura che appartiene alla città e ai viterbesi e che deve essere garantita nella sua funzionalità.

Ecco da che nasce la nostra richiesta di un intervento super partes del prefetto che possa chiarire – concludono i sindacalisti – se le promesse fatte sono promesse da marinaio o se sia possibile mettere una pompa per dare inizio alla stagione termale e mantenere i livelli occupazionali”.


Di seguito il testo della lettera dei sindacati al prefetto di Viterbo Rita Piermatti:

con ordinanza del 27\05\2015 il Tar del Lazio ha bloccato per ulteriori 120 giorni i lavori di ripristino della sorgente principale del Bullicame “Caldara”, compromettendo di fatto la stagione dell’attività curativa dello stabilimento.

Il Comune di Viterbo, più volte sollecitato delle scriventi e dai lavoratori stessi, si era impegnato a trovare soluzioni se pur temporanee per garantire la piena funzionalità dello stabilimento comunale Terme dei Papi.

Con lettera del primo giugno la società Terme dei Papi, chiede al Comune il nulla osta per installare temporaneamente una pompa sulla sorgente “il Pozzetto” per la ripresa delle attività termali curative, soluzione suggerita dal Comune stesso.

A oggi, la società non ha avuto nessuna risposta in merito, e oltre alla perdita di clienti, se non si trovano idonee soluzioni, circa cinquanta dipendenti rischiano di trovarsi senza lavoro.

Si richiede un suo intervento presso il Comune al fine di garantire l’attività termale e la totale garanzia dei livelli occupazionali che potrebbero avere ripercussioni negative se questa vicenda non trova soluzioni anche temporanee.

L’occasione è gradita per inviare cordiali saluti.

Donatella Ajala (FILCAMS CGIL)
Fortunato Mannino (FISASCAT CISL)
Elvira Fatiganti (UILTUCS UIL)

 


Condividi la notizia:
16 giugno, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/