Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Con il provvedimento Madia si consumano le ultime ore di vita del corpo forestale così come lo abbiamo conosciuto dal 1822 ad oggi, e con esso c’è il fondato rischio di perdere in un colpo solo l’unitarietà, la specificità e l’autonomia investigativa di un corpo dello Stato fondamentale per la prevenzione dei reati ambientali e quelli commessi dalle agromafie.
Il Movimento Cinque Stelle è stato sin da subito apertamente contrario al cosiddetto assorbimento paventato dal Governo e dalla maggioranza nello sciagurato disegno di legge oggi in votazione in aula. Abbiamo presentato emendamenti e seguito con grande attenzione i lavori durante l’iter legislativo, ma i nostri rilievi non stono stati presi in considerazione.
Ricordiamo che l’agromafia è diventata una miniera d’oro per le organizzazioni criminali, si parla di decine di miliardi di euro l’anno.
Inoltre il governo, con questo provvedimento, sta andando in assoluta controtendenza rispetto i dettami stabiliti dall’Europa, che invita gli stati membri a dotarsi di procure e forze di polizia specializzate in questi settori.
Insomma, per una volta che l’Italia ha le carte già in regola con i dettami europei ecco che facciamo marcia indietro, e ci viene l’atroce dubbio che con questo provvedimento si voglia infine anche gettare un bel tappeto sopra a tutte le nefandezze compiute negli ultimi decenni in ambito ambientale.
Massimiliano Bernini deputato M5s e membro della Commissione Agricoltura alla Camera
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