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Viterbo - Università della Tuscia - Dal prossimo anno accademico - In collaborazione con il gruppo editoriale

Corso di Comunicazione con L’Espresso

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Unitus - Presentazione corso Comunicazione

Unitus – Presentazione corso Comunicazione

Pier Paolo Cervi e Luca Tomassini

Pier Paolo Cervi e Luca Tomassini

Pier Paolo Cervi

Pier Paolo Cervi

Unitus - Presentazione corso Comunicazione

Unitus – Presentazione corso Comunicazione

Viterbo – (g.f.) – L’Università della Tuscia comunica con L’Espresso.

Con l’anno accademico in arrivo sarà attivato un nuovo corso, “Comunicazione, tecnologie e culture digitali” realizzato in collaborazione con il gruppo editoriale di Repubblica, Radio Dee Jay e altre testate.

Suddiviso in tre anni, punta all’innovazione e innovativo è anche il modo in cui è stato concepito.

“Per la prima volta – spiega il rettore Alessandro Ruggieri – abbiamo cercato innanzitutto i partner e con loro abbiamo progettato il corso, con loro è stato elaborato il disegno formativo, coerente con gli obiettivi che ci prefiggiamo”. E

‘ una versione fortemente rivisitata di Scienza della comunicazione, che andrà a naturale scadenza.

“Avrà una componente umanistica – dice ancora Ruggieri – accanto a una forte caratterizzazione tecnologica”.

Quindi laboratori e stage non solo nel gruppo l’Espresso, ma anche presso Vetrya, società fra le più quotate nell’ambito tecnologico. Anch’essa partner del nuovo corso.

“Ci sono professionalità – spiega Luca Tomassini, ceo Vetrya – spesso difficili da trovare, di cui abbiamo bisogno.

La nostra scommessa è vedere se siamo capaci a connettere il mondo del lavoro con quello universitario, sperando di trovare giovani in gamba.

Ne abbiamo bisogno come aziende e come Paese”.

Pier Paolo Cervi del gruppo L’Espresso è sulla stessa linea: “Se avessi quindici ingegneri, li assumerei tutti. Ma non li troviamo.

Il mix fra il nostro gruppo editoriale e l’Università della Tuscia farà emergere risorse per alimentare non solo noi, ma anche altre realtà in tutto il centro Italia”.

Il corso punta dritto verso l’ambito tecnologico della comunicazione, ma non si ferma solo all’editoria.

“E’ una best practice – osserva Alessandra Moscatelli – fra Unitus e mondo delle imprese. Abbiamo applicato in modo virtuoso quello che la norma ci chiede”.

La struttura del corso si suddivide in area humanities, area technologies, area politico – giuridica, area media sciences, con laboratori di scrittura digitale, immagine video e suono, strumenti e tecnologie informatiche.

La sede sarà a santa Maria in Gradi e il rettore Ruggieri punta a far fare a tutti gli iscritti periodi di stage nelle aziende che hanno collaborato alla realizzazione, punto di forza del corso stesso.


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16 luglio, 2015

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