Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “L’agricoltura è un’opportunità per i giovani”.
E’ questo quanto emerso al convegno “Nutrire il pianeta oggi, responsabilità nella produzione del cibo e il ruolo dei giovani in agricoltura”, svolto ieri e promosso da Coldiretti Viterbo.
In una sala Regia piena di giovani e di meno giovani, tanti i contributi e gli interventi. In particolare quello della delegata nazionale di giovani impresa Coldiretti, Maria Letizia Gardoni, e di Patrizio Nicolai, delegato provinciale dei giovani.
I due hanno sottolineato come l’agroalimentare sia oggi un settore trainante dell’economia e sia un luogo dove si produce innovazione. E’ un’attività che oggi richiama i giovani al lavoro, e molte donne, con un più 7 per cento di impiego giovanile.
In seguito, la testimonianza dell’azienda La turchina, con Loretta De Simone che ha raccontato la storia della sua impresa e di come ha scelto di portare avanti l’attività agricola coniugandola con i temi dell’ambiente, della biodiversità e attraverso la costruzione di un rapporto di fiducia e diretto con i consumatori.
“I giovani – ha dichiarato De Simone – hanno dimostrato che l’agricoltura può essere affascinante, può attrarre con attività legate alla multifunzionalità, all’ambiente, alla cultura, all’agricoltura sociale, alle nuove tecnologie, aprendo scenari interessanti per la nostra economia e contribuire così al benessere del paese”.
Il successivo contributo di Mattia Prayer Galletti, responsabile delle politiche giovanile dell’Ifad, agenzia dell’Onu, ha coinvolto nella discussione anche i temi legati alla responsabilità del nutrire il pianeta, guardando ai paesi in via di sviluppo e agli strumenti per i giovani in questi luoghi.
“In questi paesi – ha spiegato Galletti – dobbiamo promuovere l’attività dei piccoli produttori. Tre quarti dei più poveri del mondo vive nelle campagne dei paesi in via di sviluppo. E’ lì che dobbiamo investire per creare lavoro dignitoso, condizioni dignitose e opportunità. Solo così potremo garantire una crescita equilibrata e dare a 3 miliardi di persone la chance di un pieno sviluppo”.
Poi, le parole di Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo.
“L’incontro – ha spiegato Pacifici – è stato un’occasione per approfondire temi importanti, per parlare di opportunità, di messa in rete di competenze e di riscoperta di valori, di un’agricoltura che sta trainando un cambiamento e che è promotrice di innovazione. Perché l’agricoltura sia vista sempre più come opportunità di impegno per i giovani e non come scelta di ripiego”.
Infine, i saluti di Ermanno Mazzetti, direttore di Coldiretti Viterbo.
“Il valore e l’impegno dell’agricoltura oggi – ha concluso Mazzetti – sono anche il risultato del lavoro svolto da Coldiretti per un’agricoltura che sta cambiando, produce economia, ma soprattutto porta aventi processi intelligenti, dove la cultura del territorio e dei nostri prodotti, l’ambiente e l’attenzione per i produttori e i consumatori sono alla base delle nostre scelte”.
Coldiretti Viterbo
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