Orvieto – Mammografie spinte al punto da diventare carezze proibite.
Per quegli esami così ‘minuziosi’, il gup del tribunale di Terni Simona Tordelli ha condannato un tecnico radiologo viterbese di 57 anni, in servizio all’ospedale di Orvieto. Un anno e dieci mesi la pena inflitta. La sentenza è arrivata mercoledì.
I fatti risalgono al 2011, ma la denuncia arriva un anno dopo e dopo un servizio di “Striscia la notizia”, proprio su mammografie “hard”. Una paziente 45enne dell’ospedale orvietano trova la forza di denunciare. Un’altra segue il suo esempio poco tempo dopo. Due gli episodi contestati, tra presunti palpeggiamenti e baci rubati.
Il tecnico radiologo viene iscritto nel registro degli indagati per violenza sessuale duplice e aggravata. Ieri, la conclusione del processo con rito abbreviato secco davanti al gup di Terni. Significa che l’imputato viene giudicato allo stato degli atti, senza aggiungere altre prove come documenti o testimonianze e ottenendo lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
La pubblica accusa aveva chiesto cinque anni. Il gup ne ha dato uno e dieci mesi, con 8mila euro di provvisionale alla 45enne, costituita parte civile.
Le motivazioni della sentenza arriveranno entro un mese. L’avvocato del tecnico radiologo, Mirko Bandiera, farà probabilmente appello.
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