Viterbo – “Un milione e 350mila euro per la promozione dell’inclusione sociale attiva attraverso la pratica sportiva. La Regione Lazio ha approvato l’avviso pubblico “Sblocchi di partenza” rivolto ai comuni capofila degli ambiti sovra-distrettuali del Lazio (Roma Capitale, Civitavecchia, Tivoli, Albano, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo), organizzati in partenariato con organismi sportivi, gestori di impianti sportivi, scuole e terzo settore”.
A renderlo noto è Riccardo Valentini, capogruppo del Partito democratico al consiglio regionale del Lazio. I progetti vanno presentati entro e non oltre il 30 settembre e dovranno essere trasmesse esclusivamente per posta elettronica certificata, all’indirizzo pianificazionesocio-assistenza@regione.lazio.legalmail.it
“I comuni capofila – prosegue Valentini – potranno presentare progetti che abbiano come destinatari ragazzi tra gli 11 e i 19 anni provenienti da famiglie che versano in condizioni di grave disagio economico e sociale”.
Nella Regione Lazio la fascia di età tra gli 11 e i 19 anni comprende 473mila 931 ragazzi, di questi l’un per cento è in condizioni di disabilità.
Le azioni previste dalle proposte progettuali dovranno essere articolate in contenuti e modalità realizzative tali da essere ricomprese in una o più delle seguenti tipologie di azione: 1) azioni volte ad individuare formule di intervento, anche innovative, per i ragazzi a maggior rischio di esclusione sociale e per le loro famiglie;
2) azioni volte a qualificare ed innovare l’offerta dei servizi sociali e sportivi; 3) azioni volte a stabilire relazioni più efficaci tra servizi pubblici, famiglie, e reti sportive e sociali del territorio. Infine, ciascun intervento dovrà prevedere l’inserimento del ragazzo nell’attività sportiva almeno per due volte a settimana e avere una durata minima di un anno.
“La Regione Lazio – sottolinea il capogruppo del Pd – punta a inserire a pieno titolo lo sport nella cornice delle politiche sociali orientate all’inclusione. Un vero e proprio ‘sport di cittadinanza’, sviluppando un importante strumento di politica sociale come fattore di aggregazione, condivisione di interessi, crescita e benessere psico-fisico.
È pertanto fondamentale – conclude Riccardo Valentini – permettere l’accesso alle attività sportive a più persone possibili, mediante la valorizzazione dei luoghi e degli spazi pubblici, favorendo in tal modo anche la riappropriazione degli spazi urbani da parte dei cittadini”.
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