Marta – Riceviamo e pubblichiamo – “Navigar m’è dolce 2015”.
Amicizia, fratellanza, solidarietà, divertimento e gioco. Sono gli ingredienti con i quali vorremmo condire tutti i giorni della nostra vita.
Il 12 luglio a Marta, sulle rive del lago vulcanico più importante d’Europa, tutto ciò si è realizzato alla grande. E non solo.
Si è giunti alla quarta edizione dell’evento “Navigar m’è dolce sul lago di Bolsena” e come ogni anno il successo dell’iniziativa è sempre crescente.
L’associazione nautica martana, attiva nella promozione della cultura nautica e del turismo nautico ecosostenibile, e l’associazione Amici di Galiana onlus, attiva nell’integrazione ed educazione nel mondo della diversa abilità, hanno organizzato una splendida gita alla scoperta delle gemme del lago: Marta, Capodimonte, l’isola Bisentina, l’isola Martana.
Posti suggestivi, di straordinaria bellezza, sfortunatamente poco conosciuti ma amati da chi è nato e cresciuto sulle rive del lago.
L’associazione nautica martana ha messo a disposizione, attraverso i propri associati e alcuni appassionati diportisti, una flotta di venti barche a motore con relativi comandanti.
L’imbarco dei venti ospiti speciali e relativi accompagnatori dello staff Amici di Galiana è avvenuto a Marta in via Amalasunta, in una area cara ai martani e soprattutto ai pescatori, meglio conosciuta come Pontone.
Un angolo di struggente bellezza che potremmo identificare come la memoria storica del lago, con le sue casette basse, le barche dei pescatori ormeggiate e, sullo sfondo, la maestosa torre dell’orologio a fare la guardia.
Grazie al supporto dell’associazione protezione civile di Marta, l’accoglienza e l’imbarco sono avvenuti con la massima professionalità e sicurezza.
Durante la navigazione sul lago i comandanti hanno trasmesso la propria passione per la nautica e soprattutto il grande amore per il lago: per le sue acque vulcaniche, per quei posti suggestivi e dimenticati ma tanto cari alla storia.
Dall’altro lato gli ospiti hanno rieducato tutti gli altri attraverso l’entusiasmo, la gioia di vivere, la volontà di superare quei limiti che la società attribuisce, ad andare oltre gli schemi convenzionali delle cose.
Per questo è stata una giornata indimenticabile e coinvolgente per tutti.
La navigazione si è svolta dalle 9,30 alle 12 e la motovedetta dei carabinieri ha attentamente scortato la carovana per tutto il tratto.
Poi è avvenuto il rientro e il pranzo tutti insieme, sotto l’alberata, negli spazi che l’amministrazione comunale di Marta ha messo disposizione con grande partecipazione.
Dopo pranzo, musica e ancora animazione grazie all’associazione Marta senza confini e ai goji vip clown di corsia che avevano in programma solo la mattinata e invece sono partiti per ultimi dopo essersi esibiti anche in ammollo.
Viste le temperature, non potevano mancare i gavettoni. Giochi, bagni, schizzi per tutto il pomeriggio. Un vero spettacolo.
Questo è stato inaspettatamente un momento ricco di emozione, coinvolgente, in cui tutti hanno giocato in acqua. Un pomeriggio di piena integrazione e partecipazione, senza convenzione ne convenevoli.
Tanto ci sarebbe da scrivere e raccontare, ma per capire meglio bisognerebbe davvero essere presenti a questo fantastico evento.
L’associazione nautica martana e l’associazione Amici di Galiana onlus, attraverso i propri presidenti, rispettivamente Emanuele Rocchi e Graziella Fiorucci, ringraziano quanti hanno reso possibile questo evento, anche con la loro partecipazione.
La fondazione Carivit nella figura del presidente Mario Brutti, che ci ha onorato della sua presenza per l’intera giornata; Ucina e il suo presidente Demaria Carla; la Ausl di Viterbo, rappresentata dalla dottoressa Gilda Rusch; il comune di Marta, in particolare il sindaco Lucia Catanesi e l’assessore Roberto Pesci; l’associazione protezione civile di Marta e il presidente Antonio Gallo; il presidente del consiglio comunale di Viterbo, Marco Ciorba; l’associazione Marta senza confini, con particolare attenzione al presidente Elisabetta Sassara e al dj Franco; la proloco di Marta nella figura del presidente Giuliano Rocchi.
In più tante altre associazioni hanno dimostrato attenzione con la loro presenza: la consulta del volontariato di Viterbo, l’associazione Viterbo con amore, l’associazione persone down, Goji vip clown di corsia Viterbo, l’associazione Eta beta, l’Acli ambiente; la Magister Masci Viterbo due, l’associazione culturale Tusciae20, l’associazione sportiva Walk in Tuscia.
Il lungo elenco testimonia quanto l’evento “Navigar m’è dolce sul lago di Bolsena” è atteso e condiviso, quanta energia si sta spendendo per renderlo sempre più accogliente, conosciuto e importante.
La domanda che ci facciamo è se l’accoglienza, l’integrazione e l’interazione tra persone più o meno abili deve essere un evento straordinario o dovrebbe far parte della ordinaria quotidianità?
Di sicuro questi ragazzi hanno tanta voglia di interagire e di ricambiare l’attenzione ricevuta, tanto che già si sta programmando una giornata ecologica, per curare e coccolare la spiaggia tra Marta e Capodimonte, dai martani conosciuta come la spiaggia di Cava.
Forza ragazzi!
Asl Viterbo
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