Viterbo – Settantasette allievi marescialli dell’aeronautica militare sono diventati dottori. Si sono laureati in scienze organizzative e gestionali all’università della Tuscia.
La cerimonia di premiazione si è svolta questa mattina alla scuola marescialli dell’aeronautica militare (fotogallery – slide).
Presente anche il sottosegretario alla difesa Domenico Rossi. “Sono emozionato perché figlio di un maresciallo – esordisce Rossi -, e vedere così tanti giovani marescialli laurearsi non può non toccare anche la mia sfera personale”.
Il sottosegretario nel suo intervento ha ricordato anche il centenario della prima guerra mondiale e il settantesimo anniversario della resistenza. E poi, rivolto ai ragazzi, ha aggiunto: “Questo non è un mestiere, ma una professione e ha bisogno di passione. La passione è l’unica cosa che vi farà superare i momenti difficili. In voi ce ne è tanta – continua Rossi -, ve lo leggo in faccia. La lucidità dei vostri occhi è molto più eloquente di tante parole”.
Un accenno anche all’attualità. “L’Italia – ha detto Rossi – ha, nonostante tutto, ancora dei punti saldi. Tra questi c’è la divisa. Ve la cucirete addosso – ha detto rivolgendosi ai giovani marescialli -, e non ve la leverete mai più”.
I neolaureati sono settantasette allievi del quindicesimo corso Sirrush. Ed è stato il capocorso Michele Comune a ricordare questi primi tre anni. “Sono stati tre anni – ha detto il maresciallo Comune – all’insegna della disciplina, dello studio ma anche dello sport e del divertimento. Questo è stato l’anno più difficile – ha proseguito – perché da ragazzi ci siamo trasformati in uomini e donne con il grado di maresciallo cucito sulle spalle”.
“La fatica è stata tanta – ha aggiunto Comune -, ma ora c’è solo una grande soddisfazione”.
Il capocorso ha ricordato anche le sessioni d’esame vissute in caserma. Il conto alla rovescia per gli esami, l’intenso studio delle ultime ore, le nottate passate sui libri. Insomma, la classica vita di uno studente universitario qualunque, ma scandita in più dai frenetici ritmi della vita militare.
Erano quasi cinquecento le persone presenti in quella che, normalmente, è la mensa della scuola, ma che questa mattina si è trasformata in un’aula magna. Tanti i genitori, i parenti e i familiari dei settantasette neolaureati.
“Siete qui – ha ricordato il comandante Paolo Briancesco – per verificare il lavoro svolto in questi tre anni dai vostri ragazzi. Ragazzi che dovranno fare dell’umiltà, della generosità e dell’amore per il prossimo – ha proseguito – i propri super poteri”.
Il colonnello Briancesco ha accolto e salutato le autorità civili e religiosi e tutti gli ospiti presenti. Tra questi il comandante delle scuole dell’aeronautica Franco Girardi, e Alessandro Ruggieri, rettore dell’università della Tuscia.
Ruggieri ha sottolineato l’importanza del ruolo istituzionale, morale, culturale ed etico che la scuola marescialli ha, sia sul territorio viterbese che all’università.
Alla cerimonia erano presenti anche il neoprefetto Rita Piermatti, l’assessora Lella Saraconi e il presidente della fondazione Carivit Mario Brutti, che ha consegnato la borsa di studio al maresciallo Stefano Bergo.
Oltre alla proclamazione dei neolaureati, infatti, sono stati assegnati anche alcuni riconoscimenti ai frequentatori più meritevoli. La targa di merito al primo classificato nella graduatoria di fine ciclo formativo, è stata conferita al capo corso Michele Comune.
Consegnati anche tre premi in regime di reciprocità tra nazioni. Quello argentino al maresciallo Comune, quello peruviano a Francesco D’Agosta e quello brasiliano al maresciallo Domenico Cassese.
Raffaele Strocchia
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY