Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tre anni senza riuscire a trovare una soluzione.
L’11 luglio 2012: la ditta Merlani – che stava lavorando in zona – propone al comune di ripulire l’area sovrastante il fontanile del Roncone e di allestirvi, con un progetto della paesaggista Priscilla Mattioli, un’area di sosta per i pellegrini della via Francigena.
Spese per il comune: zero, tutto a carico di sponsor, dal progetto alle panchine, dal prato alle piante ornamentali, fino a una nuova edicola in legno con le indicazioni geografiche del percorso a beneficio dei viandanti. Quell’area è piena di sterpi, di immondizie, quando piove l’acqua trascina sulla strada Sammartinese sassi e terra: c’è da attendersi un plauso e l’immediato sostegno del comune, per una proposta che migliora a costo zero il decoro urbano e l’accoglienza turistica della città. Come segno di ulteriore buona volontà, la ditta Merlani comincia a ripulire l’area e restaura i muretti originali a regola d’arte.
Ma le cose vanno per le lunghe, sembra che servano chissà quali accertamenti e chissà quali autorizzazioni. Il tempo passa, il comune, nel 2013, cambia amministrazione. Così, la proposta viene rinnovata: ma la trafila è ancora lunga, vi sono varie obiezioni tecniche, passaggi burocratici che vanno rinnovati, nuove spiegazioni da dare. Passa il tempo, ma per fortuna non invano. Il progetto infatti viene modificato e redatto secondo le specifiche dettate dal comune, gli sponsor vengono ricontattati e sono ancora disponibili: è il 29 settembre del 2014, sembra fatta finalmente, c’è solo da attendere il via libera degli uffici.
E invece, no. Questa volta è un privato che sembra volersi opporre al progetto, rivendicando il possesso dell’area. La documentazione catastale direbbe il contrario, ma il comune si blocca e invita i promotori del progetto a “mettersi d’accordo” con il signore. Con tanta pazienza e tanta buona volontà, qualche tentativo con il signore, viene fatto: ma insomma, è il comune che dovrebbe intervenire, almeno in questo, sponsor del comune vabbè, ma pure difensori civici delle proprietà comunali…
E allora, eccoci qui, luglio 2015: le acacie infestanti, gli sterpi e le ortiche fanno di nuovo bella mostra di sé sopra il Fontanile, i pellegrini si accontentano delle frecce gialle dipinte sul muro della Fontana confuse con le farneticanti esternazioni dei writer, e tutto tace.
Nessuna polemica, per carità, i nostri amministratori sono sempre così impegnati che una questione secondaria come questa può anche attendere le calende greche. Ma è un peccato che il progetto resti inattuato, quando l’unico impegno richiesto al Comune sarebbe quello di difendere le sue proprietà e di firmare un’autorizzazione.
Marco Merlani
Priscilla Mattioli
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