Viterbo – (g.f.) – “Dispiace essere di fronte allo smemorato dell’Urcionio”.
Rifiuti, in consiglio comunale, nel giorno in cui la maggioranza sconfessa il sindaco Michelini che si era detto possibilista sulla commissione poi bocciata dal centrosinistra, è stato anche il momento di Gianmaria Santucci (Fondazione).
Attacco a testa bassa contro il primo cittadino. Come se i guai interni non bastassero.
E’ lui che il consigliere d’opposizione definisce lo smemorato.
“Perché da due anni va dicendo cose che sono l’opposto di quanto ha esposto oggi”. Un discorso del primo cittadino che Santucci ieri durante la seduta ha apprezzato. Si fa per dire.
“Abbiamo sentito il suo quinto discorso introduttivo di legislatura. E’ bello sentire quello che farà”.
Quindi parte il lungo elenco di contraddizioni in cui secondo Santucci, Michelini è caduto.
“Il 31 luglio 2014 è stato dato l’indirizzo politico di non togliere le isole ecologiche e andare avanti con lo spazzamento, i 250mila euro per le utenze in più. Lo avete deciso voi.
Oggi non può dire che non lo sapeva”.
Il contratto con Viterbo Ambiente: “Non lo volevate cambiare, anche se ve lo avevamo detto. Non ve lo ricordate? Ci sono i verbali. Smettete di affermare una cosa e poi dirne un’altra”.
La transazione con la società: “Sostenete d’avere sempre rifiutato ogni forma di transazione, poi il consigliere Galati ha scoperto che c’era una determina che andava in quella direzione”.
Il tanto discusso piano economico dell’impresa: “Volpi, consigliere di maggioranza, ha contestato il pef punto per punto. In commissione e in consiglio comunale.
Lei, sindaco, non si è alzato in piedi per criticare, ma ha votato il punto su cui noi avevamo grandissime perplessità”.
Fin qui le contraddizioni del sindaco. Non sazio, Santucci passa a distruggere pure gli otto punti varati dalla giunta dopo l’esplosione del caso rifiuti.
“Un documento farneticante. Come si fa a mettere nero su bianco che d’ora in poi si seguirà la legge? In questi due anni che avete fatto?
Poi, d’ora in avanti dite che pubblicherete le gare. Dopo 24 mesi è un passo in avanti sostanziale…”. C’è di meglio, anzi di peggio. “La più assurda fra tutte le cose assurde, è affermare che manderete tutti gli appalti all’anticorruzione nazionale.
Ma al responsabile locale glielo avete chiesto se c’è un motivo per inviare la documentazione? Inviare qualsiasi cosa è una pazzia. Uno scujo, diremmo a Viterbo”.
Poi il consulente sul bilancio. “Personale, solo per il sindaco e il vice. Ma che clima andate instaurando?
Avete un responsabile, il ragioniere capo. Fossi in lui io me ne andrei, non sente la fiducia”. Michelini però rassicura: “Ci fidiamo e sta lavorando al bilancio”.
Infine: “Chi ha pensato al consigliere della legalità?”. E’ un altro punto degli otto in delibera.
“Non si capisce in base a quale base normativa sia stato nominato. E’ un’invenzione.
Inventate figure in una situazione codificata. Se persone preposte come dirigenti, segretario generale o revisore attesta che è tutto a norma e il consigliere sostiene il contrario, cosa succede?”.
Domanda senza risposta. L’esito del consiglio comunale l’ha decisamente mandata in secondo piano.
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