Viterbo – (g.f.) – Strada d’accesso a Castel d’Asso, il sindaco Michelini s’impegna per iniziare a sistemarla.
Una promessa che arriva dopo un lungo dibattito in consiglio comunale, sulla sanatoria di un abuso formale in una struttura ricettiva che si trova in zona.
Dovrà versare una penale che varia tra gli 80mila e i centomila euro.
“Ritengo – osserva Michelini – che il pagamento avverrà a rate. M’impegno già dalla prima versata, a programmare la sistemazione della strada che porta a un sito archeologico molto importante”.
Oltre a collegare la struttura.
Dall’opposizione, Santucci (Fondazione), ma anche altri esponenti come Buzzi (FdI) e Marini (FI), avevano chiesto un impegno maggiore, approvando la decisione con un emendamento alla delibera approvata.
Non si può fare, provvedimento ritirato.
“Non è possibile sanare una struttura turistica – spiega Santucci – senza che esista un adeguato collegamento. La strada va rifatta.
Perché c’è un disagio sopportato dai cittadini che vivono in zona. La via è pericolosa. Ci sono persone che tutti i giorni rischiano la vita, c’è un viavai continuo di camion che trasportano prodotti ortofrutticoli”.
Ecco perché la raccomandazione proposta da Simoni (Oltre le mura) per sistemare la via è definito nulla cosmico da Buzzi.
Ci si deve accontentare della parola del sindaco.
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