Viterbo – Ed ecco che sono arrivate altre immagini più ravvicinate della superficie di Plutone e di Caronte (una sua luna).
Da così lontano, oltre 6 miliardi di km, il Sole lo si vede come una stella tra le stelle, e di certo non come siamo abituati a vederlo dalla Terra, a soli 150 milioni di km di distanza.
Anche le onde radio-immagini digitalizzate-dati viaggiano al massimo a 300 mila km/sec e ci impiegano quasi 5 ore! Le temperature sono di centinaia di gradi sotto zero, e l’energia diventa una rarità, tuttavia Plutone si mostra “giovane”, sorprendentemente attivo e senza crateri.
Anche Caronte ha delle peculiarità: una frattura lunghissima lungo tutto il percorso equatoriale. E’ probabile che i residui metorici/polveri della nascita del sistema solare si siano concentrati più all’interno verso il Sole che all’esterno verso Plutone, lasciandolo così “congelato” rispetto all’ultima evoluzione subita milioni di anni or sono
Paolo Candy
Direttore osservatorio astronomico dei Cimini
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