Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civita Castellana - Doppio appuntamento al Civitavestival il 16 luglio

“Le troiane” e “In viaggio con Cecilia”

Condividi la notizia:

Civita Castellana

Civita Castellana

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Doppio appuntamento al Civitafestival.

Giovedì 16 luglio alle 18,30 nel cortile maggiore del forte Sangallo la compagnia Teatron – Cta centro teatro ateneo porta in scena le “Troiane” di Euripide. Mentre alle 21,30 in piazza dei Martiri delle fosse Ardeatine andrà in scena il film “In viaggio con Cecilia” con l’intervento della regista Cecilia Mangini.

La tragedia “Troiane” di Euripide, progetto in collaborazione con il polo museale e l’università di Roma “La Sapienza”, è un lungo, lancinante grido contro l’ottusità della guerra e la meschina quanto vile sopraffazione che l’uomo perpetra da sempre ai danni della natura femminile.

Un grido urlato con forza che riecheggia ininterrottamente da 2400 anni ma che resta del tutto inascoltato e la cui risonanza risulta essere del tutto inefficace a smuovere le nostre esistenze, ormai assuefatte a ogni genere di abbrutimento e di orrore.

La riproposta di questa tragedia che Theatron, attraverso il laboratorio di traduzione prima e di messa in scena poi, intende attuare si sostanzia nel tentativo di decontestualizzare la vicenda da ogni connotazione spazio – temporale. Per attribuire un valore assoluto ai versi di Euripide la cui forza sia in grado di scuotere le nostre coscienze da troppo tempo sopite.

Lo spazio scenico completamente vuoto, il cui perimetro viene delineato esclusivamente da resti drammaticamente carbonizzati di oggetti preziosi o semplici utensili di uso quotidiano, è abitato da donne – madri chiamate a dar voce e corpo a quel coro di donne che piange la sorte ingiusta a loro capitata. Che subisce violenze inumane, che si scaglia con livore contro colei che pare essere la causa e l’origine di tanto scempio.

Il tempo, meglio l’attesa, elemento fondamentale di questa opera, è scandito e segnato dalle scelte di Giacomo Zumpano, che oltre ad aver selezionato alcuni tappeti musicali estremamente suggestivi, ha composto appositamente per questa messa in scena un leitmotiv talmente struggente da sfidare anche gli animi meno suggestionabili. Per supportare e solidificare l’intero impianto registico che intende riproporre una tragedia dal travolgente calore umano e dall’appassionante impatto emotivo.

Il film “In viaggio con Cecilia” è promosso da Aucs onlus all’interno della rassegna cinematografica “Immagini dal sud del mondo” giunta alla sua 21esima edizione. Che si avvicina a un tema, quello dei cambiamenti climatici, sul quale esiste una vastissima produzione di tipo prevalentemente documentaristico.

L’ intento è come sempre privilegiare il cinema del reale, guardando alle testimonianze sul tema ambientale, ma con uno stile peculiare. Si è perciò deciso di considerare l’impatto a tutto tondo che i cambiamenti climatici producono concretamente sulla vita delle persone, attraverso i temi come i modelli economici alternativi, la condizione femminile, la vita e la condivisione comunitarie.

In viaggio con Cecilia è il film che segna il ritorno alla regia (questa volta insieme a Mariangela Barbanente) di Cecilia Mangini, prima e più importante documentarista italiana del dopoguerra. Un viaggio tra passato e presente, contraddizioni e speranze.

E’ nato nell’estate del 2012 con l’obiettivo di raccontare con un film on the road com’è cambiata la “loro” Puglia (entrambe le registe sono nate a Mola di Bari), terra che è stata tra i temi centrali dell’opera di Cecilia Mangini.

In viaggio con Cecilia ha da subito voluto intrecciare epoche e luoghi, facendo dialogare le immagini d’archivio con quelle del presente. Ma in quella stessa estate del 2012, un giudice ordinava l’arresto di Emilio Riva, il padrone dell’Ilva di Taranto, dichiarando che la città è ostaggio dell’inquinamento che l’acciaieria produce.

Il viaggio diventa così l’occasione per confrontarsi con alcune domande che nei decenni passati Cecilia Mangini aveva posto al centro della sua ricerca. Come guardare all’industria che riscatta una terra, che la traina fuori dalla sua dimensione arcaica, ma al tempo stesso la pone in un presente crudele e contraddittorio?

Le riposte non possono che essere cercate nelle persone incontrate. Prospettive personali e uniche su un tema collettivo che ci mette in discussione oggi come ieri.

Comune di Civita Castellana


Condividi la notizia:
15 luglio, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/