Viterbo – Arriva il consorzio agrario del Tirreno, con la fusione di Grosseto, Viterbo e Rieti.
Lo ha annunciato il presidente del consorzio di Grosseto, Massimo Felice Neri.
“Viterbo e Rieti sono due province molto omogenee a Grosseto per economia ed agricoltura, l’unica diversità del viterbese sono le nocciole che sono una eccellenza – ha spiegato Neri – . Viterbo e Rieti sono due territori che hanno grandi potenzialità. A Rieti cresce un granturco senza flatossine, senza irrigazione, ed è eccezionale per la produzione dei mangimi. Una unione per la quale è stato necessario parlare un linguaggio comune che è stato quello di Coldiretti di cui ringrazio il direttore, Andrea Renna. Senza Coldiretti mi sarei sentito solo. Noi vogliamo creare una struttura che sia al servizio dell’agricoltura e ne migliori i servizi”.
I tempi per diventare operativi sono stretti: “A settembre, ottobre – dice Neri – dovrebbero uscire le fatture con la nuova intestazione. Associandosi gli agricoltori potranno stipulare delle cambiali agrarie che i soci potranno avere ad un interesse dell’1 per cento”.
La quota associativa è di 25 euro. L’iter deliberativo, sia in Maremma che a Viterbo e Rieti, si è concluso il 30 giugno. Ora è in pubblicazione in Camera di commercio e c’è una attesa di 60 giorni.
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