Viterbo – (g.f.) – Centomila candele illuminano Vallerano.
Per l’ottavo anno torna l’iniziativa che accende il centro storico di Vallerano. E’ la notte delle candele. Una festa nella festa. Racchiude Piccole serenate notturne, festival arrivato alla quindicesima edizione.
Sabato 29 agosto la notte, il 25 e 27 le serenate.
Quest’anno è record per numero di punti luce. Si arriva a centomila dai settantamila dello scorso anno.
“L’iniziativa – spiega il sindaco Maurizio Gregori – è partita con cinquemila candele. Quest’anno centomila, perché abbiamo deciso d’allargare ad altri punti del paese.
E’ la parte più consistente anche come impegno economico, siamo sui settantamila euro, interamente ripagati in autogestione, senza risorse pubbliche da parte del comune”.
C’è una corsa ad accendere le candele.
“Le signore – racconta Gregori – mettono da parte durante l’anno i barattolini, li custodiscono in cantina e li tirano fuori al momento giusto”.
Quest’anno c’è una novità tecnologica. La manifestazione ha la sua app, per iOs e Android.
“Inizialmente c’era solo il festival – ricorda il sindaco – un paio di giornate prima della Notte delle candele, che poi ha raccolto sempre maggiore interesse”.
Quasi mettendo in secondo piano la manifestazione canora, tanta è l’attenzione attorno alla Notte delle candele. Ma il festival non si ferma.
Il 25 agosto Omaggio a Mina, “E penso a te” e il 27 Nello Salza Ensemble, viaggio tra le colonne sonore e la canzone d’autore. Appuntamento alle 21.30 in piazza dell’Oratorio, ingresso libero.
La Notte delle candele raccoglie consensi anche fuori dalla regione, come ricorda il presidente dell’associazione Piccole serenate notturne Dino Rapiti.
Per migliorare l’accoglienza dei tanti visitatori è stato migliorato il sistema dei parcheggi, con bus navetta. A mezzanotte del 29 la pizzicata, mentre per tutta la durata della manifestazione, sono in programma musica, teatro e danza, con stand gastronomici.
La conferenza di presentazione a palazzo Gentili.
“Sono contento che si svolga in provincia – osserva Mazzola – si tratta di una manifestazione che con poco ottiene molto.
La prova che con buone idee si può attivare turismo, interesse e raggiungere ottimi risultati. Ho partecipato lo scorso anno, davvero una bella manifestazione”.
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