Marta – Consegnati i diciotto riconoscimenti per il “Premio Scrapante”.
La quarta edizione dell’evento, dopo quella del 2014 che ha visto protagonista Vittorio Storaro, vincitore di 3 premi Oscar, è andata in scena sabato 22 agosto alle nella sala consiliare del comune.
Il premio, che prende il nome da una figura emblematica e caratteristica di Marta, viene attribuito annualmente a personalità che, lontane per indole e per vocazione dai riflettori della popolarità mercificata, esprimano nel loro vissuto un autentico patrimonio di contenuti e di valori degni di essere trasmessi e tramandati.
L’edizione di quest’anno ha visto premiati otto protagonisti della vita sociale e culturale della Tuscia e dieci benemeriti cittadini martani.
Le motivazioni dei riconoscimenti ai premiati della Tuscia
– Marco D’Aureli: saggista e documentarista, lavora per la memoria delle tradizioni nella Tuscia, favorendo un legame di cultura e di sentimento fra le diverse generazioni, in uno spirito di armoniosa continuità. Dirige due fondamentali istituzioni locali: il museo della terra di Latera e il museo del brigantaggio di Cellere
– Marco Marcotulli: fotografo e regista romano, ha realizzato importanti documentari sulle tradizioni della Maremma laziale e del viterbese, per la memoria storica e la valorizzazione di usi e costumi locali, come, fra gli altri, i riti della settimana santa a Latera, il pranzo del purgatorio di Gradoli e il solco dritto di Valentano
– Bonafede Mancini: studioso, saggista, puntuale e scrupoloso divulgatore del patrimonio culturale della Tuscia. Amato e apprezzato docente del liceo Ruffini di Viterbo, ha improntato la sua didattica alle memorie e alle tradizioni popolari, rendendo i suoi studenti veri coautori del progetto “Fare storia”
– Francesca Ceci: archeologa di valore, ideatrice del centro di archeologia sperimentale “Antiquitates”, cura le attività editoriali dei musei Capitolini. Autrice di importanti testi, è animata da sincera inestinguibile passione per la Tuscia e la sua gente, che segue con straordinaria competenza e autentico spirito popolare
– Associazione socio-culturale Farnese e Tuscia viterbese: sodalizio animato da un grande fervore di idee e di iniziative, incentrate sulla valorizzazione della storia e della tradizione della città di Farnese e della intera Tuscia. Orientata al femminile, questa associazione si afferma nell’ideale continuità dell’opera creativa della donna etrusca
– Alessandro Menghini: già professore ordinario di botanica farmaceutica nell’ateneo di Perugia è autore di importanti pubblicazioni. Ha ideato nel 1996 l’orto medievale con il libro “Il giardino dello Spirito”. Ha curato per Aboca “Il giardino di Dio” sulla armonia francescana della natura. Illustre figlio della Tuscia, unisce alla vasta cultura profonde doti di onestà, semplicità e disponibilità
– Pietro Benedetti: appassionato custode della più alta tradizione poetica della Tuscia, divulgatore instancabile di quel sublime “canto” che racchiude e diffonde il valore di un popolo, le sue più nobili radici, il suo carattere, il suo inestinguibile spirito di gioiosa fratellanza
– Vincenzo De Benedetti: originario di Marta, ha operato a Montefiascone e nel viterbese come insegnante di materie letterarie e poi come dirigente scolastico. Di riconosciute altissime qualità morali e professionali, ha sempre promosso con strenuo impegno l’istruzione e l’educazione dei giovani: un esempio per tutti i docenti e i dirigenti della scuola pubblica
Le motivazioni dei riconoscimenti ai premiati di Marta
– Mario Prugnoli, “Zì Mario”: storico custode e curatore della devozione mariana nella grotta delle apparizioni, ha sempre vissuto con semplicità e sincerità di cuore. Non ha mai mancato la partecipazione attiva alla festa della Madonna del Monte, quale venerando decano e simbolo di attaccamento filiale
– Mario Volpi, “Trento”: recentemente festeggiato per il raggiungimento dei cento anni di età, incarna la vocazione all’ottimismo e alla inesauribile energia del popolo martano, qualità alle quali ha improntato tutta la sua vita, e che oggi conferma con immutato vigore
– Giuliano Rocchi, “Bitter”: storico animatore della vita pubblica martana e attuale presidente della pro loco. E’ stato ideatore e suscitatore di innumerevoli eventi e di iniziative entrati nella tradizione e divenuti, a ogni nuova stagione, motivo di attesa e di richiamo, per i martani e i turisti di ogni dove
– Francesco Onori: prezioso e puntuale divulgatore della attualità martana, divulgatore di informazioni, opinioni e commenti, attraverso il corretto e tempestivo uso del social network, capace di coniugare efficacemente il senso della tradizione con le più attuali forme di comunicazione
– Daniele Prugnoli: giovane quotidianamente impegnato all’interno della comunità martana, con spirito di servizio e con spontanea dedizione, esempio di altruismo, di generosità e di disponibilità. Un bravo martano su cui l’intera comunità può sempre contare
– Impero Montecchi: esempio di tradizionale personalità martana, con una vita interamente dedicata al lavoro, alla famiglia, alla comunità, con inalterato spirito di servizio, semplicità di vita, illuminata modestia e nobile riserbo
– Elisabetta Sassare: giovane Martana da sempre impegnata nella aggregazione sociale e nella organizzazione di eventi ormai entrati nella consuetudine e nella tradizione. Rappresenta un bellissimo esempio di dedizione ai valori della comunità, ai quali orienta le sue e le altrui energie
– Biagio Pesci, “Bellafante”: Da tutti apprezzato, è un esempio di lavoratore martano assiduo e coscienzioso, ma che non dimentica il valore del volontariato e della solidarietà. Come tanti altri martani, dedica gran parte del suo tempo e delle sue energie a favore di chi ha più bisogno
– Cesare Rocchi, “Persichetta”: Figura carismatica del lavoro martano. Ogni casa di Marta conserva una sua traccia, dalla più piccola riparazione alla più impegnativa costruzione. Esperienza e alla abilità, bonarietà e simpatia: un punto di riferimento per tutti
– Don Roberto Fabbiani: parroco di Marta, è l’instancabile animatore della religiosità e della devozione popolare. Per le sue doti di familiarità, spontaneità, umanità e disponibilità raccoglie il rispetto, la riconoscenza e l’affetto dell’intera comunità martana
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY