Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La Regione Lazio è impegnata da tempo a lavorare sul problema dei danni da fauna selvatica, un tema delicato sul quale abbiamo attivato importanti misure di prevenzione, e nel programma di sviluppo rurale regionale, tra vecchia e nuova programmazione, abbiamo individuato circa 10 milioni di euro per mettere in sicurezza e prevenire i danni.
Elaborare i piani di contenimento della fauna selvatica, tra cui il cinghiale, è compito delle Province, che devono anche individuare gli strumenti attuativi necessari, ma quello dei danni da fauna selvatica è un tema fortemente critico per il nostro settore, sul quale ci siamo attivati sin dal nostro insediamento.
Per questo il consiglio regionale ha approvato una legge che disciplina la prevenzione, l’indennizzo e il controllo dei danni degli animali, in particolare dei cinghiali, alle colture, all’ambiente e alle attività umane.
La legge è il frutto di un lavoro di ascolto e di sintesi delle diverse esigenze di agricoltori, ambientalisti, cittadini e imprese, delle organizzazioni agricole e venatorie, degli enti di gestione delle aree naturali e protette, degli ambiti territoriali di caccia, e degli amministratori locali e prevede un complesso sistema di interventi.
Indirizzi e direttive sono previsti per piani di abbattimento selettivo degli ‘ungulati cacciabili’, quali i cinghiali.
Sono inoltre previste le realizzazioni di recinzioni e di sistemi di alimentazione complementare, quali le coltivazioni a perdere e il foraggiamento dissuasivo, alcuni di questi interventi nella nuova normativa coinvolgono gli ambiti territoriali di caccia (Atc).
Sonia Ricci
Assessore all’Agricoltura caccia e pesca della Regione Lazio
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