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Salute - Contiene delle sostanze naturali ad attività antiossidante e antietà

La fangoterapia nel trattamento degli inestetismi della cute

di Roberto Conigliaro - Direttore sanitario delle Terme dei Papi di Viterbo
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Viterbo - Fango corpo alle Terme dei Papi

Viterbo – Fango corpo alle Terme dei Papi 

Viterbo – Raramente esistono bacini naturali, come il laghetto del Bagnaccio, dove il processo di maturazione del fango avviene spontaneamente, nel corso di anni o decenni, e con il contributo essenziale della microflora presente nel laghetto.

Alla fine del processo di maturazione, il fango termale contiene delle sostanze naturali ad attività antiossidante e antietà e degli attivatori della riparazione dell’epitelio cutaneo.

Inoltre, lo zolfo, molto abbondante nelle nostre acque termali, è il quarto minerale tra i costituenti del corpo umano ed è elemento fondamentale della pelle, entrando nella formazione dell’elastina, del collagene, della cheratina, dei capelli, dei peli e delle unghie.

Le acque sulfuree e i fanghi in esse maturati hanno attività antiflogistica, cheratolitica e cheratoplastica con efficace effetto “peeling”, seboriduttrice, antisettica, immunomodulante, tampone sul pH cutaneo e di protezione dal danno da radicali liberi.

L’attività antiossidante è principalmente legata alla presenza di vitamina A, acidi grassi polinsaturi e fenoli. Nei fanghi maturi c’è un’importante presenza di fosfolipidi, che, con un meccanismo di trasporto attraverso il derma (“liposomi termali”), permettono alle altre molecole ad attività biologica di essere veicolate e di raggiungere il bersaglio terapeutico.

La fangoterapia stimola le attività metaboliche della cute, le fornisce biomolecole attive e oligominerali, le restituisce idratazione, levigatezza e tonicità.

Il fango è particolarmente indicato anche nelle pelli grasse e nei più giovani, in caso di eccesso di produzione sebacea, tendenza ai comedoni e alle impurità cutanee.

I fanghi determinano, nella zona d’applicazione, un’attivazione della circolazione sanguigna, con rimozione di accumuli tossici e aumento dell’ossigenazione tissutale; il peeling naturale e l’aumento di tono ed elasticità prodotti, determinano un efficace contributo dei fanghi sulfurei anche nel trattamento della panniculopatia edemato-fibrosclerotica (cellulite).

Dottor Roberto Conigliaro
Specialista in Idrologia medica
Direttore sanitario delle Terme dei Papi di Viterbo


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30 agosto, 2015

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