Roma – Ne “La settimana incom” del 19 agosto 1948 le immagini della giornata di Ferragosto di bagnanti sulle spiagge e della città di Roma deserta. Tra le sequenze dell’interessante cortometraggio si possono vedere come erano allora gli stabilimenti balneari e le famiglie intere che raggiungono il mare in ogni modo: sui carri, sulle automobili, sui calessi, e sulle motociclette (che noi ormai consideriamo “d’epoca”). Si vede anche la folla che fa la ressa in una stazione ferroviaria con gli uomini che si spintonano per entrare nel vagone del treno. Poi i villeggianti sulla spiaggia, con gli uomini che giocano a carte e i bambini che si tuffano in piscina. Intanto le piazze di Roma sono deserte, un uomo accaldato si fa annaffiare la testa con una pompa e alcuni bambini, davanti a un palco di marionette, attendono invano l’attrazione chiusa per ferie. La voce che ci descrive le scene è quella di Guido Notari, lo speaker delle imprese del fascismo e anche della liberazione, un personaggio unico nel suo genere che ha avuto per oltre vent’anni il monopolio vocale su quello che di importante che doveva sapere la gente. Notari, infatti, grazie alla sua voce “maschia”, è stato la voce dal 1931, anno del suo debutto nel giornale radio dell’Eiar, fino al 1957, anno della sua morte. Ha letto ore e ore di trasmissioni radio, decine di documentari e cinegiornali Luce, centinaia di settimane incom ed è stato anche attore e doppiatore di tanti film. Tutte queste preziose testimonianze ci sono pervenute grazie a lui e grazie all’istituto Luce Cinecittà che ancora conserva tutte le immagini e i fotogrammi più belli di come eravamo, rivissuti attraverso i film, i documentari e i video che hanno fatto la storia del nostro Paese. Silvio Cappelli |
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