Viterbo – Il futuro di Talete può attendere.
Stamattina alle 10.30 era convocata l’assemblea della società che gestisce il servizio idrico della Tuscia per discutere e approvare il bilancio. Un bilancio chiuso con un saldo negativo di 4 milioni.
L’assemblea, iniziata un’ora dopo, si chiude con un nulla di fatto. I sindaci soci accolgono la proposta del presidente dell’Ato e della provincia di Viterbo Mauro Mazzola.
“Chiedo di sospendere questa seduta – dice – e riconvocarne un’altra. Dobbiamo essere responsabili e arrivare a un punto di chiarezza. Non possiamo permettere che Talete sia liquidata in questo modo. Abbiamo la responsabilità come sindaci dei cittadini e dei lavoratori”.
Mazzola chiede quindi chiarimenti a Talete, al cda, alla Regione e al collegio dei revisori che non ha espresso ancora nessun parere sul progetto di bilancio.
Mentre nella sala conferenza i sindaci votano di sospendere l’assemblea, fuori la porta di Palazzo Gentili i lavoratori di Talete sono in assemblea sindacale, preoccupati per il loro futuro lavorativo.
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