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Tessennano - Immigrazione - Fughe dal centro di accoglienza - Il sindaco Ermanno Nicolai mette i puntini sulle "i" - Ritrovate le ultime quattro minorenni che mancavano all'appello

“I ragazzi non tolgono ossigeno a nessuno”

di Paola Pierdomenico
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Tessennano - Le ragazze eritree ritrovate a Piansano

Tessennano – Le ragazze eritree ritrovate a Piansano

Il sindaco di Tessennano Ermanno Nicolai

Il sindaco di Tessennano Ermanno Nicolai 

Tessennano – “Attaccano il centro perché non hanno argomenti”.

Ermanno Nicolai mette i puntini sulle “i”. E’ stufo delle continue accuse sul centro di accoglienza per minori immigrati di Tessennano, fatte da chi, secondo lui, non conosce a fondo la situazione.

Per il sindaco, i ragazzi immigrati, respirando, non tolgono ossigeno e non danno fastidio a nessuno. Vanno ricercati perché minori, ma precisa che, a gestire le operazioni, non è direttamente il comune.

Sulle critiche, dunque, taglia corto, sostenendo che il paese, pur piccolo, dimostra, in una situazione di estrema emergenza, di essere grande.

“Le ultime quattro ragazze – dice Nicolai – sono state trovate tra Canino e Arlena di Castro. La provincia di Viterbo è una delle poche, a livello nazionale, in cui c’è un protocollo specifico per la ricerca delle persone scomparse, che è messo in piedi dalla prefettura, i vigili del fuoco e dalle amministrazioni e servizi pubblici che insistono sul territorio. Essendo minori, dunque, vengono trattate come tali.

Lunedì, due ragazze sono sparite, mentre andavano a scuola. Ne sono stato informato e, dopo la denuncia, è partito l’iter previsto dalla legge per trovarle.

Ho avvisato la dottoressa Alfieri della questura, che, nonostante fosse in ferie, si è subito messa a disposizione per la parte burocratica. La ringrazio per la professionalità dimostrata.

Questa volta, a differenza delle altre, è successo che il pulmino dei vigili del fuoco, attrezzato per questo tipo di servizio, e che di solito viene posizionato nei pressi del campo sportivo, fosse in manutenzione. E’ stato necessario creare una centrale operativa in comune, con macchine dei pompieri e della protezione civile che giravano per il paese. L’andamento delle ricerche è stato più percepito perché più visibile”.

Nicolai precisa, però, che l’intera operazione è stata gestita dalla prefettura, non dal comune, che è ente capofila, e che mantiene i contatti tra il ministero e la struttura. “Sono minori e si procede in questo modo, indipendentemente dal colore della pelle. Tessennano non è un caso a parte. E’ stato anche chiesto l’ausilio delle protezioni civili, tramite la sala operativa regionale: sono arrivati gruppi da Cellere, Ischia di Castro e Canino. Li ringrazio perché, insieme a quello locale, hanno setacciato le quattro aree previste. Le ragazze quindi sono state ritrovate e portate al centro sane e salve, seppur stanche”.

Da maggio è il quarto episodio e le critiche si sono sprecate. “Quando un consogliere di minoranza usa un’azione umanitaria per attaccare il sindaco, ne sono ben contento, perché vuol dire che non può farlo su altro. I ragazzi immigrati, infatti, fanno il loro percorso e il personale che gestisce la struttura è preparatissimo. Siamo l’unico centro in Italia e, forse, in Europa, in cui non c’è stato mai un vero allontanamento. Scappano solo le ragazze eritree, mentre i ragazzi portano avanti sereni le loro attività. Approfondiremo questo aspetto. Sta di fatto che noi, a differenza degli altri centri, li andiamo a cercare perché vogliamo che continuino il percorso nella legalità.

Solo così, infatti, possono prendere il permesso che gli consente di stare in Italia e raggiungere le altre parti d’Europa per ricongiungersi con la famiglia. E’ un progetto serio, sano e svolto da personale competente, poi se qualcuno vuole strumentalizzare gli allontanamenti o affermare cose che non conosce, è libero di farlo, purché si dica la verità. A dicembre vedremo i risultati, ma non sarà di certo un consigliere di minoranza a decidere se una cosa è fatta bene o male e sicuramente il sistema umanitario non si fermerà per le dichiarazioni di Felice Nicolai”.

Gli allontanamenti per il primo cittadino vanno compresi. Soprattutto per il retroterra dei minori e per le esperienze vissute  “Non credo che questi ragazzi, respirando, tolgano ossigeno a qualcuno. Non disturbano e non hanno mai dato un problema a nessuno. Chi è già andato via, spesso, ci chiama per chiederci di poter tornare e di andarli a prendere. Ci prendiamo cura di loro perché sono traumatizzati da quello che hanno passato, nell’ultimo gruppo, per esempio, alcuni di loro sono stati deportati in Libia dove hanno lavorato per mesi, dalla mattina alla sera, per pagarsi gli spostamenti. Come comune, vincitore di un progetto che è europeo, ci siamo sentiti in dovere di dare una mano”.

A renderlo più fiero, c’è la collaborazione, riscontrata durante ogni episodio. “Ringrazio l’intera comunità che sta rispondendo bene. Ovviamente c’è anche una parte che non è contenta e che viene fomentata, ma ci può stare. Tessennano è un piccolo paese, ma così dimostra di essere grande, come ha sempre fatto nel campo della solidarietà. Ora sta rappresentando la provincia e la regione Lazio, dando prova che si può fare una sana accoglienza. Possiamo essere un punto di riferimento per quanti vogliono collaborare in questo momento di emergenza, che purtroppo, durerà ancora per diverso tempo. Interpretare politicamente qualcosa che riguarda dei ragazzini, mi sembra vergognoso.

Ribadisco, invece, che la provincia di Viterbo mostra ancora una volta di avere un sistema di rete efficientissimo, a partire dalla dottoressa Alfieri della questura, la Monni della prefettura, i vigili del fuoco, la protezione civile, la Asl, il maresciallo Nardone della stazione di Canino e quelli di Piansano. Dopo tanto lavoro – conclude – un ringraziamento va soprattutto a loro”.

Paola Pierdomenico


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8 agosto, 2015

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