Oriolo Romano – Lo hanno trovato impiccato in casa, dopo che aveva tentato di appiccare il fuoco.
Così si è tolto la vita P.P., un 76enne originario di Roma, residente da anni a Oriolo Romano.
Ad allertare i carabinieri, sabato notte, intorno all’una, è stato il figlio di P.P., che ha visto fiamme e fumo fuoriuscire da una finestra dell’abitazione, nei pressi della stazione ferroviaria.
Vigili del fuoco e carabinieri si sono precipitati sul posto. Al loro arrivo, P.P. era già morto, impiccato con un filo di ferro a una trave del soffitto dell’abitazione. I sanitari del 118 non hanno potuto fare nulla per lui.
I pompieri hanno spento tutto in poco tempo. Si trattava, in realtà, solo di un principio di incendio. Accanto al corpo hanno trovato una scala, presumibilmente usata per arrampicarsi fino al suo cappio in metallo, e poi una tanica con del liquido infiammabile, quasi sicuramente utilizzata per appiccare le fiamme, subito domate prima che riuscissero ad arrecare danni all’abitazione o raggiungere il cadavere dell’uomo. Forse, il 76enne ha cosparso di benzina una sedia e fatto partire l’incendio da lì: in casa c’era una sedia carbonizzata.
P.P. era agli arresti domiciliari dal 18 agosto per maltrattamenti in famiglia sulla moglie. Atti reiterati di violenza, sarebbe stato scritto sul capo di imputazione.
Ieri pomeriggio aveva ricevuto il provvedimento di revoca dei domiciliari, sostituito con il divieto di dimora: doveva lasciare Oriolo Romano.
Che sia stato questo il motivo del gesto? Impossibile rispondere a questa domanda. L’uomo non avrebbe lasciato biglietti.
“Anche se non era originario di Oriolo, lo conoscevano in tanti. Era molto attivo in paese e aveva molti amici”, lo ricorda il vicesindaco Italo Carones.
La salma del 76enne è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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