Civitavecchia – Resistenza violenza e minacce a pubblico ufficiale.
Queste le accuse con cui è finito in manette alle prime ore dell’alba di sabato un giovane civitavecchiese. E’ accaduto attorno alle 5 di sabato primo agosto, quando gli agenti del commissariato sono intervenuti in via della Repubblica per una segnalazione al 113 per “persone che lanciano vasi in strada”.
Analoga chiamata era giunta poco prima anche al 112.
Sul posto sono immediatamente intervenute una volante di Polizia e una pattuglia della radiomobile della compagnia carabinieri di Civitavecchia.
Gli operatori hanno accertato la presenza in strada di vasi rovesciati e quattro giovani che erano fermi sul marciapiede di fronte. Da accertamenti, uno dei ragazzi, A.S., ha subito assunto un atteggiamento aggressivo e provocatorio nei confronti degli uomini delle forze dell’ordine.
Infatti, dapprima ha insultato gli operatori della radiomobile dei carabinieri, ma quando uno dei poliziotti, dopo aver notato che il bar alle loro spalle aveva la saracinesca a metà e le luci spente e si è diretto verso il locale per controllare l’anomalia, e il giovane avrebbe fisicamente bloccato l’agente colpendolo con una testata in pieno volto.
Dopo una breve colluttazione, l’uomo è stato bloccato e accompagnato al commissariato, mentre il poliziotto è andato al pronto soccorso del San Paolo per le cure mediche.
Dell’accaduto, è stato informato il pm di turno che ne disponeva il giudizio per rito direttissimo nella stessa mattinata di sabato: A.S., dopo aver patteggiato la pena, è stato condannato a sei mesi di reclusione.
Per i poliziotti, l’abuso di sostanze alcoliche è anche alla base di un altro episodio, accaduto nella tarda serata di sabato, che ha visto coinvolta una volante del commissariato, una pattuglia dell’ufficio polizia di frontiera e un giovane di origine rumena.
Intorno alle 21, è arrivata al 113 una segnalazione per persone ubriache che lanciavano bottiglie in strada e danneggiavano le macchine parcheggiate nei pressi di un bar di via Bernini.
Gli operatori, sul posto, hanno notato effettivamente la presenza, sia all’interno che all’esterno del bar di un gruppo di circa 15 persone, tutte di origine rumena, visibilmente ubriache, mentre in terra, sparse sulla sede stradale e sul marciapiede vari frammenti di vetro di bottiglie rotte.
Gli operatori hanno iniziato il controllo di polizia quando uno dei clienti, un 20enne, sembrato fin da subito molto agitato, ha iniziato a dare in escandescenza, insultando e minacciando gli agenti che, hanno cercato, con non poche difficoltà, di riportarlo alla calma.
Improvvisamente, secondo quanto ricostruiro, il ragazzo ha iniziato a spintonare uno degli agenti e dimenandosi con violenza ha colpito più volte la macchina, tanto da rendere necessario l’intervento di altro personale appartenente alla polizia di frontiera.
Dopo averlo bloccato, gli agenti hanno provveduto all’ accompagnamento del giovane negli uffici del commissariato dove, dopo averlo identificato, è stato denunciato.
Per gli episodi di violenza verificatesi nel locale di via Bernini, il dirigente del commissariato Giovanni Lucchesi, ha chiesto al questore di Roma l’applicazione dell’art. 100 del Tulps che prevede la sospensione della licenza.
E’ di due denunce per tentato furto il risultato di un intervento portato a termine dagli uomini delle volanti del vommissariato di viale della Vittoria, nel pomeriggio di domenica, quando, verso le 15,30, un’anziana donna, insospettita dai rumori provenienti dal pianerottolo, in corrispondenza della porta dell’appartamento adiacente, i cui proprietari al momento non erano in casa, ha deciso di controllare dallo spioncino, accorgendosi che era stato oscurato.
Proprio mentre l’anziana tentava di capire cosa stesse succedendo, una giovane donna di etnia rom rimuoveva dallo spioncino l’oggetto messo ad oscurare la vista, dandosi a precipitosa fuga assieme a una complice.
L’anziana, con estrema lucidità è andata al balcone e, nel frattempo, ha chiamto il 113, fornendo all’operatore un’accurata descrizione delle donne, del mezzo e della direzione di fuga.
Infatti, poco dopo, una pattuglia ha intercettato in viale Guido Baccelli il veicolo con all’interno le due donne perfettamente identiche alla descrizione fornita dalla richiedente.
Nel frattempo, mentre la pattuglia accompagnava le due giovani rom negli uffici del Ccommissariato, altro personale, dopo aver contattato il proprietario della casa presa di mira dalle due donne, che, tornato immediatamente dal mare ha verificato con agli operatori la presenza sulla serratura di evidenti segni di effrazione.
Da sottolineare la collaborazione tra le forze di polizia e i cittadini, infatti solo l’interessamento dell’anziana donna e il tempestivo intervento degli agenti del commissariato ha fatto si che le due donne, con numerosissimi alias e precedenti specifici tali da poterle definire professioniste del mestiere, mettessero a segno il colpo.
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