Viterbo – (g.f.) – Tre mesi di proroga per il Bagnaccio.
L’associazione che cura la zona termale a nord di Viterbo nelle scorse settimane è stata al centro di un braccio di ferro con il comune.
Motivo del contendere, la concessione in scadenza. Con tanto di tentativo andato a vuoto, di chiudere il pozzo che alimenta le vasche.
Dopo lo scontro la trattativa. Per non privare gli utenti della struttura e non lasciare a casa tre lavoratori impiegati dall’associazione.
Trattativa che ha portato a un primo risultato. Il comune, come già anticipato da tempo a palazzo dei Priori, punta a fare un bando per l’affidamento della sub concessione.
Nel frattempo, l’associazione potrà andare avanti.
“Hanno presentato richiesta di proroga – spiega l’assessore Antonio Delli Iaconi – per la sub concessione, dicendo che avrebbero rispettato le prescrizioni per il libero accesso.
Il dirigente comunale ha chiesto un parere alla regione, facendo presente che siamo intenzionati a effettuare il bando per l’acqua, sempre mantenendo la gratuità e l’altro giorno è arrivato parere favorevole”.
Adesso la giunta predisporrà una delibera nella quale saranno concessi alcuni mesi, probabilmente tre.
Nel frattempo sarà predisposto il bando che dovrà individuare i gestori futuri.
“Abbiamo deciso per il bando e non più una convenzione – osserva Delli Iaconi – nella delibera che stiamo predisponendo, ci saranno ovviamente indicate le condizioni che consentiranno agli attuali gestori di poter proseguire provvisoriamente”.
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