Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Colpito il clan Scriva-Mollica-Morabito - Acquisiva, tramite prestanome, bar, forni, supermercati, imprese edili

‘Ndrangheta, sequestrati beni per 12 milioni di euro

Condividi la notizia:

Una pattuglia della polizia

Una pattuglia della polizia

Roma – ‘Ndrangheta nella Capitale, sequestrati beni per circa 12 milioni di euro al clan Scriva-Mollica-Morabito.

Beni mobili e immobili per circa 12 milioni di euro sono stati sequestrati dagli agenti della squadra mobile di Roma al clan Scriva-Mollica-Morabito.

Negli anni la cosca malavitosa di Africo di Reggio Calabria sarebbe riuscita a penetrare nella Capitale e nei territori di Rignano Flaminio e Morlupo acquisendo, tramite prestanome, bar, forni, solarium, supermercati, aziende di compro oro, imprese edili, boschive e allevamento e vendita di carni. Inoltre avevano ottenuto il monopolio nel settore della distribuzione dei fiori.

I sigilli sono scattati per le quote sociali di una società che si occupa della vendita di piante e di un’altra, attiva nella gestione e conduzione di ristoranti, trattorie, pizzerie tavole calde e bar. E poi, ancora, sotto sequestro un’impresa individuale per il commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico; cinque immobili a uso abitativo, sei terreni e quattordici tra conti correnti, libretti postali e cassette di sicurezza contenenti un ingente quantitativo di valori preziosi e orologi di pregio.

Cinque gli indagati, ritenuti responsabili di reati di intestazione fittizia dei beni e di favorire la ‘ndrangheta. L’operazione è scattata nell’ambito dell’indagine “Fiore calabro”.

Le attività, secondo gli investigatori, “sono state acquisite, molto spesso, da imprenditori in difficoltà economiche che, nella maggior parte dei casi, loro stessi avevano ridotto in uno stato debitorio irrecuperabile”.

Nel corso delle indagini sono infatti emersi anche casi di estorsione, usura e riciclaggio.


Condividi la notizia:
9 agosto, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/