Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento al vostro articolo pubblicato il 6 agosto 2015 riguardante il lavoro in nero al bar di Valentano ritengo sia giusto specificare e chiarire come siano andati realmente i fatti.
Ci tengo a specificare che il lavoratore in oggetto non fa parte del personale del bar in quanto è un dj chiamato (non da me) in sostituzione di un altro dj che avevo contattato per suonare nel mio locale per circa un’ora e mezza.
Avevo pagato regolarmente la Siae e il dj era iscritto all’Enpals con numero di matricola ma in quella serata era sprovvisto del certificato di agibilità (non ne ero a conoscenza) per questo fatto mi hanno condannato a pagare la multa o a chiudere l’attività.
Lavoro onestamente ed ho sempre segnato e pagato ogni mio dipendente e cerco sempre di rispettare la legge (devo dire che è sempre più difficile farlo) e mi sento profondamente offeso se paragonato a chi non rispetta le regole.
Enrico Pacchiarelli
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