Roma – Piede mozzato ritrovato nel fiume Aniene, è di Gabriele di Ponto.
Gli inquirenti lo avevano già scoperto da tempo ma la conferma è arrivata solo con i risultati del dna.
L’esame, effettuato dalla polizia scientifica, è stato possibile grazie alla comparazione del dna del piede – mozzato probabilmente con una sega elettrica – con i tessuti ricavati dagli indumenti dell’ultrà della Lazio.
Ma le indagini non si fermano qui. Le forze dell’ordine dovranno ora ritrovare il resto del corpo, probabilmente sezionato, e individuare gli autori dell’omicidio.
Gli investigatori della sezione omicidi della squadra mobile continuano a indagare negli ambienti dello spaccio romano.
Di Ponto, italiano, 37 anni, aveva precedenti per droga, rapina e violenza negli stadi.
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