Viterbo – (g.f.) – Prove tecniche di scontro in consiglio comunale, in vista della discussione vera e propria sul bilancio.
Prima vanno approvate le tariffe dei terreni da esproprio. Poi ci sarebbero le partecipate e quindi il bilancio.
La maggioranza, dopo avere approvato il primo punto, non potendo passare al secondo visto che in mattinata la quinta commissione è andata deserta e l’argomento rinviato, chiede di passare all’illustrazione del bilancio.
Per poi tornare indietro e ridiscutere delle partecipate.
L’opposizione alza le barricate contro un modo di portare avanti la discussione definito a dir poco bizzarro e cala l’asso. 155 emendamenti.
Per impedire di passare al bilancio.
Il centrosinistra ci prova a superare l’ostacolo. Propone una riunione di capigruppo per cambiare metodo e accorpare gli emendamenti. Il centrodestra non ci sta.
Si va allo scontro, ma alla fine la maggioranza cede.
Si approva il punto sulle tariffe e la seduta si ferma. In cambio l’opposizione ritira gli emendamenti. Come anche la presidenza del consiglio aveva proposto e come alla fine tutti hanno accettato.
Per un giorno è prevalso il buonsenso. Per un giorno.
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