La Quercia – Settant’anni di sacerdozio per don Dante Bernini.
Tre anni fa, come regalo di compleanno per i suoi 90 anni, alcuni amici dei tempi di Albano diedero alle stampe un elegante volumetto, corredato di belle foto, in cui erano raccolti alcuni dei pensieri da lui pronunciati in varie occasioni nella sua lunga vita.
“La fievole voce del viandante – Parole non scritte di Dante Bernini” fu però realizzato senza che l’interessato lo sapesse perché, come scrivono gli autori nella seconda di copertina, chi lo conosce sa bene della sua riservatezza.
Fosse per lui, quindi, queste righe non dovrebbero essere pubblicate, ma visto che la punizione sarà al massimo un gentile rimprovero, si corre volentieri il rischio. Perché festeggiare settanta anni di sacerdozio non è cosa da tutti i giorni.
Monsignor Dante Bernini, vescovo emerito di Albano e querciaiolo doc, il giorno di Ferragosto alle 10,30 celebrerà la messa nella “sua” basilica, esattamente settanta anni dopo aver celebrato la prima (fu ordinato sacerdote tre giorni prima, il 12 agosto 1945).
Di sicuro uno dei viterbesi più illustri del Novecento, don Dante prima di essere vescovo, presidente della commissione Giustizia e pace della Cei, prima ancora di essere stato una presenza discreta nella vita di molti papi che a Castelgandolfo (diocesi di Albano) passavano l’estate (“il mio vescovo” lo chiamava Giovanni Paolo II) è un sacerdote.
“Lo riconosci come il buon pastore – scrive nella prefazione al libro citato Bruno Forte, vescovo di Chieti Vasto – dà la vita per i suoi, senza risparmio, senza rimpianti, instancabile nel cercare i lontani, nel servire e accogliere chi bussa al suo cuore. Senti che è un uomo libero, che non cerca se stesso ma l’Altro, e lo cerca con appassionato, umile dono di sé. Ti contagia libertà. T’appassiona per la giustizia”.
Una vita attraversata da tante esperienze e tanti incontri, ma con una presenza costante. Nato nel paese dove c’è un santuario dedicato alla Madonna della Quercia, ha celebrato appunto la prima messa il giorno dell’Assunta ed è stato ordinato vescovo l’8 dicembre del 1971, giorno dell’Immacolata Concezione.
“Un cammino segnato da tante immagini, ma di una sola persona, chiamata dovunque, delicatamente: Maria”.
Francesco Corsi
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