Vallerano – Lo statuto di Vallerano 1534 tradotto da padre Filippo Piccioni sarà il tema centrale della serata dedicata che il Gruppo archeologico Francesco Orioli scavando nel passato porta alla ribalta il 26 agosto alle 21.30 in piazza dell’Oratorio, grazie soprattutto all’intervento del professor Luigi Cimarra che parlerà delle difficoltà che si incontrano nella traduzione del testo dei diversi Statuti.
La data di uscita del libro è il gennaio 2006, preso l’editore Vecchiarelli per addentrarci molto sommariamente nell’opera prendo alcuni stralci dalla accuratissima prefazione.
Il testo in gotico latino è preceduto da circa 80 pagine di commento ricchissimo di particolari storici della vita del nostro paese con “minuziose notizie che stuzzicano interessi culturali, tradizioni, nomi e cognomi tipici valleranesi la descrizioni di colture delle quali oggi sparite canapa, lino.
Particolare cura è riservata alle strade per le quali si prevedono gli “assessori” comunali chiamati Viali, che devono curare, riattare o aprirne delle nuove per il bene dei cittadini. Alla base di tutto c’é una struttura giuridica che assicura, attraverso l’elezione e l’attività solerte di numerosi officiales del Palazzo o Curia (Comune), le norme per il diritto civile e penale.
La datazione dello Statuto e l’approvazione è sicuramente del 4 maggio 1534. È conseguenza logica che il feudatario del tempo fosse il Precettore dell’ospedale di S. Spirito in Saxia in Roma e non era ancora passato ai Farnese.
La protesta di sudditanza scritta prima dello Statuto ha come riferimento il papa Clemente VII per lo stato Pontificio ( Paolo III sarà eletto cinque mesi dopo il 13 ottobre 1534 ) e per l’ospedale di Santo Spirito ha come riferimento il Precettore.
Si farà un po’ di toponomastica individuando il palazzo del comune, il vecchio mattatoio in località La Ripa, il macello proiettando le foto anche della casa dei prefetti di Vico, che succedettero la localizzazione del Castello Orsini distrutto una prima volta nel 1282 e poi fino alle fondamenta nel 1432, sarà interessante percorrere i vecchi luoghi.
Seguirà un momento di poesia della sorella di padre Filippo Rossana insegnante del viterbese che parla della sua famiglia intimamente legata a Vallerano.
Massimo Fornicoli
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