Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - A Grotte Santo Stefano - Destinati a servizi, col cambio a edificabile il valore salirebbe

Tre terreni da alienare, scontro in consiglio

Condividi la notizia:

Viterbo - Il consiglio comunale deserto

Viterbo – Il consiglio comunale deserto 

Viterbo – (g.f.) – Alienazioni di tre terreni a Grotte santo Stefano. E’ scontro in consiglio comunale.

Fanno parte di una lottizzazione, sono destinati a servizi, ma sul loro futuro non c’è certezza.

A scatenare la furia dell’opposizione, l’intervento della consigliera Augusta Boco (Pd) con il quale fa presente di voler presentare un emendamento per cambiare la destinazione d’uso da servizi a residenziale.

Apriti cielo.

“Possibile – si domanda Claudio Ubertini (FI) che si vendono aree destinate a servizi e successivamente si fanno diventare edificabili?”.

L’assessora Luisa Ciambella ha il suo bel da fare per neutralizzare “la bomba”. Ci prova.

“Con l’atto che approviamo oggi – dice Ciambella – mettiamo solo questi beni nel patrimonio disponibile del comune. Nulla di più. Non ci sono emendamenti, entrano solo nella disponibilità dell’ente e basta”.

I tre terreni sono grandi ciascuno mille metri e il valore è di 85mila euro, sempre ciascuno. “Venderli oggi con la destinazione a servizi – osserva Gianmaria Santucci (Fondazione) – e poi fra qualche tempo arriva la proposta di variante urbanistica per farlo diventare edificabile.

Si genera un indebito arricchimento. Oggi vale tre e noi glielo faremmo valere dieci.

Allora cambiamo noi la destinazione e poi si dismette. Non pensate fra sei mesi di portare la variante”.

Sulla stessa linea pure il collega di maggioranza Maurizio Tofani (Oltre le mura): “Il mio impegno sicuramente è di non votare una delibera come quella che è stata presentata in precedenza.

Non voterò assolutamente una pratica che determini una variante alla destinazione urbanistica in quell’area fin quando sarò consigliere. Gli unici che potranno decidere, sono quelli che arriveranno dopo di noi, eventualmente”.

Un altro colpo di scena, quando c’è chi sostiene come si tratti non una zona a servizi, ma a verde. In questo caso il cambio di destinazione d’uso sarebbe obbligatorio.

Ma è a servizi. Incidente rientrato o quasi.

“Se l’area è possibile modificarla – precisa Livio Treta (Lista civica) – da servizi a edificabile, vorrà dire che nel caso di vendita il prezzo sarà più alto del previsto e il comune incasserà di più”.

Non la vede così Gianmaria Santucci (Fondazione), perché il prezzo sarà fissato in base a parametri determinati e così come sarà approvato, a base d’asta. Con la possibilità di cambio d’uso si va incontro a ripercussioni anche pesanti.

Un emendamento di Elpidio Micci (Gruppo misto) per evitare problemi, chiede di togliere i tre terreni dall’elenco di quelli alienabili.

Bocciato col no della maggioranza e cinque astenuti, Moltoni, Tofani, Mongiardo, De Alexandris, Insogna.

Il piano alienazioni passa con il voto decisamente contrario dell’opposizione, mentre la maggioranza si divide fra chi è favorevole e chi si astiene: 13 sì, 10 contrari e sette astenuti.

La seduta di consiglio si è aperta con l’annuncio di un cambio in seconda commissione, zona Pd. Lascia Bizzarri, entra Fabbrini.

 


Condividi la notizia:
27 agosto, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/