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Viterbo - 3 settembre - Il Sodalizio dei facchini di santa Rosa presenta le iniziative senza gli amministratori comunali

Trasporto dedicato a Nello Celestini

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Trasporto Macchina di santa Rosa - La conferenza del Sodalizio

Trasporto Macchina di santa Rosa – La conferenza del Sodalizio

Rodolfo Valentino e Raffaele Ascenzi con la fiaccola

Rodolfo Valentino e Raffaele Ascenzi con la fiaccola

Trasporto Macchina di santa Rosa - La conferenza del Sodalizio

Trasporto Macchina di santa Rosa – La conferenza del Sodalizio

Luigi Vetrani

Luigi Vetrani

Trasporto Macchina di santa Rosa - La conferenza del Sodalizio

Trasporto Macchina di santa Rosa – La conferenza del Sodalizio

Sandro Rossi, Massimo Mecarini e Raffaele Ascenzi

Sandro Rossi, Massimo Mecarini e Raffaele Ascenzi

Vincenzo Fiorillo e Sandro Rossi

Vincenzo Fiorillo e Sandro Rossi

Massimo Mecarini

Massimo Mecarini

Sandro Rossi

Sandro Rossi

Viterbo – (g.f.) – Trasporto dedicato a Nello Celestini, cinque punti in corso Italia dove i facchini dovranno prestare attenzione, a san Sisto l’arrivo della fiaccola con il messaggio dalla Santa sede e a san Francesco il nuovo inno.

Sette giorni al debutto di Gloria, il 3 settembre è qui. Si respira già l’atmosfera del grande giorno alla chiesa della Pace dove il Sodalizio ha anticipato le iniziative legate al trasporto.

Per la prima volta senza amministratori comunali.

Con il presidente Mecarini e il capo facchino Rossi, pure Vincenzo Fiorillo, Raffaele Ascenzi, Silvio Cappelli e Rodolfo Valentino.

Il ritiro alle Scuole rosse
“In quel giardino ritroveremo tante cose – dice il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – l’idea c’è venuta per onorare la memoria di Nello Celestini. Andremo dove Nello ha lasciato tanta energia e passione e altrettanta ne troveremo. Un ritorno al passato anche per dare la possibilità ai giovani di rivivere quei momenti”. Dopo un’ora, la partenza per la sfilata.

Trasporto dedicato a Nello Celestini e sosta tecnica a piazza Verdi
Una sola girata a piazza del Comune, dedicata alla città e ai viterbesi. “Il trasporto è totalmente dedicato a Nello Celestini e a piazza del Teatro faremo qualcosa di diverso – spiega il capo facchino Sandro Rossi – di solito effettuiamo tre quarti di girata. Stavolta a fine corso faremo una sosta e quindi in piazza un giro e tre quarti. Dedicato a Nello e a tutti i facchini scomparsi nell’anno, Giovanni Aspromonte, Mario Aspromonte, Bruno Cappellaro ed Enrico Bianchi.

A corso Italia cinque punti dove prestare attenzione
“Al Corso abbiamo cinque punti dove fare più attenzione – dice il capo facchino Sandro Rossi – per le altre Macchine era solo all’altezza di Volta Buia”. Per la posizione in alto degli angeli. “Rallenteremo il passo e ci sposteremo leggermente di lato, ma sarà una manovra impercettibile. Dopo la prova generale tracceremo i punti dove sarà necessario spostarsi. Aspettatevi che la Macchina rallenti, anche se rappresenta un maggiore sacrificio. Se va più piano, pesa di più sulle spalle dei facchini”. Ci sono quindici nuovi facchini. “Li abbiamo presi, hanno effettuato una prova di portata eccezionale che ci ha lasciati entusiasti”.

Il nuovo inno alla patrona, a san Francesco
Il 3 settembre, alla chiesa di San Francesco, durante il giro delle sette chiese, il soprano Luisa Stella eseguirà per la prima volta l’inno a santa Rosa di padre Tarcisio Auda recuperato recentemente. Iniziativa voluta dall’associazione Take Off di Silvio Cappelli, che sta organizzando la nuova edizione di “In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa”, il 6, 13 e 20 settembre.

“La Macchina è il 3 settembre”
L’ideatore di Gloria, Raffaele Ascenzi, vuole accanto Luigi Vetrani. Anche lui è parte attiva nella progettazione della nuova Macchina. Quindi ringrazia Luigi Pesciaroli, che si è occupato della comunicazione e dei manifesti affissi, ma anche il sindaco Michelini: “Il comune ha reso possibile il bando. Ma in futuro andrebbe fatto con più tempo a disposizione. Io e i Fiorillo abbiamo abbandonato ogni nostra attività per la Macchina”. Quindi l’idea di mostrare il cantiere, con le varie fasi di realizzazione. “Una scelta apprezzata, anche se qualcuno avrebbe voluto solo la sorpresa alla fine. Ma la Macchina è il 3 settembre. Così come chi ha assistito alla prova luci. E’ stato svelato pochissimo”.

 “Gloria è meravigliosa”
Il presidente Massimo Mecarini ci ha messo un po’ a farsi convincere. “Quando ho visto il bozzetto, ero rimasto perplesso. Ma ho dovuto ammettere che è bellissima, più bella del bozzetto stesso. E’ densa di significati artistici, storici, religiosi e soprattutto emotivi. La dedica ai facchini scomparsi è un’idea geniale”. Altre targhette saranno aggiunte prima del 3.

La fiaccola da Roma fino a Viterbo con il messaggio della Santa sede
Arriverà la sera del 3 alle 21, accolta fra due ali di facchini e il messaggio sarà letto dal vescovo Fumagalli. L’idea è di Rodolfo Valentino e sarà portata da 18 messaggeri, fra loro anche un giovane di 86 anni, Ennio Peperini. Arriveranno a santa Rosa e quindi lungo il percorso fino a san Sisto.

La merenda al boschetto offerta dalla Banca di Viterbo
Per un attimo Vincenzo Fiorillo smette i panni da costruttore e indossa quelli da presidente dell’istituto per anticipare che le spese per il tradizionale raduno al boschetto saranno sostenute dalla banca. Una boccata d’ossigeno in un momento in cui al Sodalizio di fondi ne stanno arrivando pochi. Sul fronte costruttore invece: “Sono tranquillo per il passaggio di Gloria. Le guide la faranno passare al Corso. Perché ci sono i facchini e dopo tanti anni credo che nessuno possa mettere in discussione l’operato del facchini, delle guide e tantomeno del capo facchino”.

 Le cene in piazza, un grande successo
“Una piccolissima parte, speriamo nulla, la tratterremo per le spese – dice Mecarini – siamo messi un po’ maluccio per la mancanza dei fondi. Rinunceremo alle famose sigarette che ci sono offerte il 3 dal comune. A patto che il corrispondente importo sia versato in beneficenza”.


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27 agosto, 2015

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