Viterbo – Riscoperta un’antica “pestarola” sulle vie dell’esilio di santa Rosa nei pressi dell’eremo della Palanzana.
Si tratta di due vasche quadrate comunicanti scavate nella pietra usate anticamente per la raccolta di acqua. Un “bene culturale” riscoperto a cura di alcuni volontari intenti a ripulire il percorso che rievocherà l’esilio di santa Rosa il 6, 13 e 20 settembre prossimi.
La pestarola delle dimensioni di circa venti metri quadrati, infestata e nascosta fino a ieri da frasche e rovi, è stata ripulita e resa fruibile alla vista di tutti. Un’opera di ripulitura superficiale, ma essenziale, alla quale hanno partecipato Franco Brenci, Silvio Cappelli, Sergio Giacomelli e Aldo Marinelli.
Nella nostra zona queste importanti emergenze archeologiche s’incontrano frequentemente e risalgono a periodi che vanno dall’epoca preistorica, etrusco–romana fino a quella medioevale. A questo tipo di manufatti è stato attribuito popolarmente il nome di “pestarole” per la credenza che queste fossero usate anche per pestare l’uva dopo la vendemmia.
Cosa probabile in alcune zone ma molto improbabile in altre aree ricche di querce, faggi, castagni e prive di viticolture. Un’operazione che consente, così, la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, testimonianza materiale di civiltà, che troppo spesso è degradato e abbandonato.
Per l’occasione gli organizzatori dell’iniziativa “In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa”, che fanno capo all’associazione culturale Take off, hanno previsto una sosta tecnica di alcuni minuti per dare la possibilità ai partecipanti di ammirare le preziose e importanti vasche scavate nella pietra.
Per le informazioni storiche, relative anche ad altri aspetti della manifestazione, sarà presente la preparatissima guida turistica Annarita Properzi.
Silvio Cappelli
L’itineario culturale e naturalistico sarà organizzato nel seguente modo:
Domenica 6 settembre 2015
Appuntamento a Viterbo in Piazza San Francesco ore 8,00 per partire a piedi in direzione di Soriano nel Cimino. La partenza è prevista dopo la benedizione impartita da padre Agostino Mallucci con la reliquia di San Francesco conservata all’interno della basilica. Lunghezza del percorso 18 km circa – Tempo di percorrenza: 7 ore circa
Domenica 13 settembre 2015
Appuntamento a Soriano nel Cimino Piazza Vittorio Emanuele ore 8,00 per partire in direzione di Vitorchiano. Lunghezza del percorso 19 km circa – Tempo di percorrenza: 7,15 ore circa
Domenica 20 settembre 2015
Appuntamento a Vitorchiano sotto il Palazzo Comunale ore 8,00 per partire in direzione di Viterbo. Lunghezza del percorso 15 km circa – Tempo di percorrenza: 6 ore circa. Al termine pranzo di beneficenza presso i locali adiacenti la Basilica di San Francesco alla Rocca a cura del Comitato Volontari della parrocchia.
Il trekking naturalistico religioso, da non perdere, prevede la possibilità di partecipare anche a una o due giornate soltanto. In ogni località, prima della partenza, ci sarà la possibilità di prenotare un cestino per il pranzo. Per i collegamenti tra le tre località Viterbo, Soriano e Vitorchiano, sarà possibile usare il trenino Met.Ro. (ex Roma Nord) Il percorso a piedi è di media difficoltà con strade bianche, mulattiere e sentieri nel bosco. E’ consigliato un abbigliamento adeguato (scarpe chiuse e vestiti a “cipolla”) e una piccola scorta di acqua.
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