Viterbo – Nient’altro che un equivoco.
L’avvocato Franco Taurchini definisce così l’arresto della 52enne portata in carcere tre giorni fa dai carabinieri di Vignanello. E’ accusata di rapina aggravata, dopo la denuncia di un’anziana di 87 anni che dice di essere stata narcotizzata e derubata in casa.
Per la 52enne si sono aperte le porte del carcere, perché stava scontando la pena per un vecchio tentato furto nel Grossetano. In quell’occasione, era finita nei guai anche la figlia: furono condannate con l’accusa di aver tentato un furto in appartamento con la scusa delle piantine da vendere casa per casa a scopo benefico.
Le era stato dato l’affidamento in prova ai servizi sociali e, adesso, faceva lavori di pubblica utilità. Provvedimento revocato – almeno temporaneamente – con annesso trasferimento in carcere la vigilia di Ferragosto, per la rapina all’anziana.
Per la difesa molte cose non tornano. “Si basa tutto sulla testimonianza dell’anziana, che dice di aver riconosciuto la donna che l’avrebbe derubata – afferma l’avvocato della 52enne, Franco Taurchini -. Il problema è che la signora ha descritto ai carabinieri una donna alta, mora, sui trent’anni e con una bambina di 10 anni al seguito che, col pretesto di chiederle dei vestiti, le è entrata in casa per rubare. Ora, la mia cliente non è alta, non è mora, non ha trent’anni, né tantomeno bambine di quell’età. Ha solo una figlia grande. Mi sembra evidente che la descrizione fornita dalla signora non corrisponda all’aspetto fisico della donna che, attualmente, è detenuta in carcere. Ingiustamente e per un equivoco, secondo me”.
Oltre a questo, l’anziana avrebbe detto di aver visto altre due volte l’arrestata, che le si sarebbe anche presentata. “A dir poco inverosimile – secondo l’avvocato Taurchini -. Una che ha intenzione di fare una rapina non si presenterebbe mai alla sua vittima. Non regge e lo dimostreremo”.
Entro un mese dalla revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali il tribunale di sorveglianza deve pronunciarsi sull’adeguatezza del provvedimento. L’udienza è fissata a settembre.
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