Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Leggiamo da giorni notizie sui danni da fauna selvatica, in particolare cinghiali, ma nessuno cita “chi”, da oltre 15 anni, è dedito al contenimento dei danni con abbattimenti catture e metodi dissuasivi.
Chi riceve innumerevoli segnalazioni da coltivatori, allevatori e cittadini ed altre forze di polizia è solo un organo di polizia la polizia provinciale, oggi in dubbio di esistenza, ma sempre sollecitata ad intervenire.
Come citato da oltre 15 anni, operiamo sul territorio con un nostro gruppo di specialisti per limitare i danni alle colture, abbiamo passato notti nei vigneti e nei campi di mais, abbiamo passato giornate estive fra campi di cocomeri e pomodori per abbattere cornacchie, abbiamo posizionato e poi dato in uso gabbie per la cattura di corvidi e nutrie, quando si parla di fauna selvatica tutti fanno riferimento alla polizia provinciale, eppure oggi in situazione di emergenza (che per noi è normalità) nessuno si ricorda del nostro impegno.
Ricordiamo che negli ultimo anni sotto il nostro coordinamento e controllo sono stati abbattuti centinaia di cinghiali nelle aree protette con l’ausilio dei selecontrollori, quelle aree che stanno aumentando e che sono la fonte di tutti i problemi, in quanto i cinghiali non appena si apre la caccia si rifugiano e prolificano.
Capitano Enrico Paziani
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