Viterbo – “Sono abbracciato sul letto con Elvira”.
Raffaele Ascenzi, ideatore di Gloria, che si prepara a sfilare per le vie di Viterbo, trascorre la notte prima del trasporto con la mente carica di emozioni.
E, al tempo stesso, si rilassa, stringendo tra le braccia la prima figlia Elvira.
Gloria attende i facchini a san Sisto. Alle 21 del tre settembre, Ascenzi coronerà il suo sogno, e cioè quello di veder camminare la sua “creatura” che, da un semplice disegno è diventato un campanile denso di storia e tradizione. Ma soprattuto di religiosità, con la piccola Rosa, che in cima, si mostra in tutta la sua dolcezza.
“Sono abbracciato sul letto con Elvira – ripete Ascenzi -. So che dormirò benissimo, nonostante sia stata una giornata piena di sensazioni forti. Alla fine del corteo, mi sono emozionato nella basilica nel vedere il contenitore stracolmo di preghiere. Ho immaginato quante cose pesanti ci siano là dentro. Messaggi spensierati, ma anche carichi di significato. Un peso che porteranno a spalla i facchini e che li aiuterà in questo trasporto. Ne sono certo. Da qui ho capito che ho fatto una bella cosa e che quello che avevo in mente, è stato recepito da tanti”.
Ma non è finita qui. “Tempo fa – continua Ascenzi – ho conosciuto l’oro olimpico di scherma Stefano Pantano che conduce una trasmissione su Radio 6, l’unica emittente in cui si parla h 24 della Lazio. La sento sempre quando lavoro. L’ho invitato, dunque, per il 3 settembre, ma non potendo venire mi ha chiamato per mandarmi in onda. Siamo stati al telefono venti minuti ed è stata una conversazione molto piacevole. Alla fine, mi sono presentato e, volendo capire quanti laziali ci stessero ascoltando in quel momento, li ho invitati a contattarmi perché sarebbero stati miei ospiti al trasporto. Appena attaccato, ho aperto Facebook, e in pochi minuti ho ricevuto circa duecento richieste di amicizia. Segno di come il messaggio arriva bene”.
A poche ore dal trasporto, si gode la famiglia. E in particolare la figlia più grande Elvira. “Lei mi ha cambiato la vita. Ho un’adorazione per tutti e tre miei figli, e per lei in particolare. Perché lei è triste, piange sempre – scherza -. Le ho detto che dovrebbe essere la bambina più contenta della città perché il suo papà ha fatto la macchina. Lei, invece, piange. Perché è un’artista”. Insomma, buon sangue…
Il conto alla rovescia per le 21 è ufficialmente iniziato. “Dormirò tranquillo perché la pesata è andata bene. La macchina è ben bilanciata e i facchini faranno un bel trasporto. Quello che per me conta è capire quanto Gloria possa trasmettere i concetti che sono nascosti in lei. Spero che il messaggio arrivi a santa Rosa e al cuore di chi la guarderà”.
Il suo ultimo pensiero prima di dormire va ancora agli affetti. “Domani sarà un grande giorno per i miei figli”.
Paola Pierdomenico
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