Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Il giorno 19 settembre il Movimento 5 stelle di Montefiascone ha organizzato, in collaborazione con i comitati regionali per l’acqua pubblica, un incontro aperto per discutere con la cittadinanza della situazione generale in regione Lazio.
L’incontro inizia con la presentazione del portavoce dei 5 stelle Venturini. Gli argomenti della discussione: quale è l’attuale situazione dell’acqua pubblica regionale? Quanto sono concreti i rischi di una eventuale privatizzazione? E cosa comporterebbe? Ad esporre gli argomenti sono chiamati Francesco Lombardi (comitato regionale acqua pubblica), Silvia Blasi (consigliere regionale Lazio) e Gianluca De Dominicis (consigliere comunale Viterbo).
Il primo a prendere la parola è Francesco Lombardi spiegando che, nonostante il referendum del 2011 abbia sancito che gli italiani vogliono l’acqua pubblica, la situazione potrebbe radicalmente cambiare. Ad oggi l’acqua è gestita da società pubblico private con il 51% in mano alle istituzioni. Da un anno in regione si sta discutendo la legge 5, che dovrebbe regolamentare la gestione.
La legge 5 prevede, tra le altre cose, la gestione diretta e consorziale da parte dei comuni nel caso venissero individuati adeguati bacini idrografici. Ora, il termine per trovare questi bacini è dato al 30 settembre; in caso contrario la gestione passerebbe sotto un unico ente.
Tutto ciò è amplificato grazie al decreto sblocca Italia, che prevede la possibilità di dare in mano tutta la gestione a chi detiene gia almeno il 25% regionale. Ad oggi il gestore unico diventerebbe automaticamente Acea, Società mista romana dove la parte privata è gestita principalmente da multinazionali. Ma c’è di piu, sempre in base allo sblocca Italia i comuni potranno cedere le quote di partecipazione pubblica al privato, accrescendo ancor di piu le percentuali. In questo caso sono i singoli comuni che, pur non avendo una grossa voce in capitolo, devono comunque opporsi.
A quel punto viene chiamato in causa il segretario del Pd e consigliere comunale Marco Balestri a cui Venturini chiede di esporre la posizione ufficiale dell’amministrazione a Montefiascone.
Balestri afferma che la posizione del Pd e dell’amministrazione montefiasconese è rimasta quella del 2011, ovvero totalmente a favore dell’acqua pubblica.
Posizione purtroppo non appoggiata dal Pd a livello regionale, come dichiara Silvia Blasi, dove invece la linea è quella della privatizzazione, che viene portata avanti da tutti i partiti tranne il Movimento 5 stelle.
Subito dopo prende la parola Gianluca de Dominicis (consigliere comunale) che ha espresso la sua contentezza nel vedere il comune di Montefiascone schierato favorevolmente all’acqua pubblica.
Lo stesso discorso purtroppo non vale per Viterbo però, dove il sindaco Michelini, pur essendo stato anche lui uno dei promotori del referendum, oggi non esclude la possibilità di privatizzazione.
L’incontro finisce dopo le domande e il dibattito del pubblico, che torna a casa più consapevole di quello che sta succedendo.
Come Movimento 5 stelle ad oggi non possiamo fare altro che informare il più possibile i cittadini e sperare che il sindaco Cimarello in persona che nel 2011 scriveva nel suo programma elettorale di essere a favore del referendum, si schieri ufficialmente, magari pubblicando un comunicato sul sito del comune anzi, non un comunicato, basta una semplice frase: il comune di Montefiascone è ufficialmente contrario alla mercificazione dell’acqua.
Movimento 5 stelle Montefiascone
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