Civita Castellana – Debutta con Andrea Zorzi sul palco del teatro Florida il festival Storie di lavoro, all’interno dell’officina culturale Distretto/creativo con la direzione artistica di Ferdinando Vaselli e con il contributo del comune di Civita Castelllana.
Festival che porterà a Civita Castellana Andrea Zorzi con lo spettacolo “La leggenda del pallavolista volante” il 2 ottobre, lo spettacolo “Capatosta” il 16 ottobre alla ceramica Flaminia, e Simone Cristicchi con “Li romani in Russia” l’1 novembre al Florida.
Il primo spettacolo venerdì 2 ottobre alle 21 al teatro cinema Florida, “La leggenda del pallavolista volante” racconta di sport e lo fa con uno dei personaggi più amati e conosciuti dello sport nazionale, il simbolo di un collettivo mitico, quello di Julio Velasco.
Stiamo parlando di Andrea Zorzi che, in un delicato e al contempo divertente spettacolo teatrale, racconta la sua vita.
Si tratta di un vero e proprio spettacolo teatrale, con Andrea e l’attrice Beatrice Visbelli in scena. Uno spettacolo che ha girato tutta Italia in teatri importanti.
Racconta storie di sport e di riscatto, di sconfitte e vittorie, come la vita. E diventa anche l’occasione per celebrare un evento particolare, un grande traguardo, la promozione della Globo Scarabeo in A2, con la presenza della squadra e dello staff.
Un successo straordinario per la società di Civita Castellana che in otto anni di vita conquista sei promozioni.
“Fare comunità – spiega il direttore artistico del festival Ferdinando Vaselli –, questo è il centro della seconda parte della settima edizione di Storie di lavoro. Fare comunità attraverso lo sport, attraverso la fabbrica, attraverso la memoria. Ecco perché abbiamo scelto tre spettacoli che raccontassero il nostro territorio, le nostre eccellenze, le nostre contraddizioni, la nostra volontà di riscatto, e soprattutto la nostra voglia di essere tutto questo insieme di cose. Per noi fare comunità significa condividere un progetto, per questo Storie di lavoro è stato inserito all’interno di CiviTonica, anche se poteva viaggiare autonomamente abbiamo deciso di farlo in collaborazione con una manifestazione che comincia a guardare fuori i confini territoriali. Ci sembrava un modo significativo per dare un segnale, così come le collaborazioni con la Asd junior volley e con la Ceramica Flaminia sono modalità di far crescere un territorio con chi il territorio lo fa crescere portando il nome di Civita Castellana in tutta Italia e nel mondo”.
Il secondo spettacolo, “Capatosta”, nasce a Taranto, città dell’Ilva, da una realtà teatrale che vive nel quartiere Tamburi, ad un passo dal più grande complesso industriale d’Europa. Lo spettacolo ha vinto il premio Storie di lavoro in cui due gruppi di spettatori attivi, composti da persone che abitano nel territorio, ha scelto lo spettacolo tra cento proposte arrivate.
Verrà rappresentato all’interno di una delle più importanti e rappresentative ceramiche, la Flaminia, proprio in occasione dei sessant’anni dalla sua fondazione.
Il terzo spettacolo, “Li romani in Russia”, parla di guerra, quella guerra che gli italiani hanno combattuto nel fronte più difficile arduo e impervio durante la seconda guerra mondiale. La prova d’attore di Simone Cristicchi è sorprendentemente intensa, la regia di Alessandro Benvenuti è essenziale ed elegante.
Uno spettacolo da vedere, anche perché l’autore, Elia Marcelli è d’origine di Fabrica di Roma. Una scoperta per molti naturalmente, un modo per fare memoria anche fuori dagli schemi.
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