Viterbo – (g.f.) – Città europea del volontariato, Viterbo è prima.
Almeno in Italia e almeno per tempistica nel presentare il dossier. Ieri è stato consegnato.
“Credo – spiega il presidente della Consulta comunale Marco Ciorba – che Viterbo sia la prima città italiana a presentarlo”.
Oggi conferenza per presentare il lavoro svolto da un anno a questa parte. Condividendo un percorso con tutte le realtà del territorio.
Conferenza con applauso. Scatta non appena Ciorba annuncia l’avvenuto invio del dossier.
La fine di un percorso, l’inizio di un’avventura.
“La vincitrice sarà scelta da una giuria internazionale – osserva Ciorba – possono partecipare tutti i comuni. Di solito sono duemila quelli che aderiscono.
Abbiamo puntato su diversi aspetti, a cominciare dal festival del volontariato, seconda kermesse di questo genere in Italia”.
Le ultime vincitrici sono Barcellona e Lisbona, stavolta prendono parte Londra, ma anche Roma.
“Noi una prima vittoria l’abbiamo già ottenuta – spiega Ciorba – ci siamo presentati e il nostro modello è stato preso in considerazione da altre città”. Il 5 dicembre si conoscerà il responso della giuria.
“Il volontariato – sottolinea Paolo Moricoli, consigliere comunale – è la spina dorsale che tiene in piedi una città come Viterbo”.
Centro servizi volontariato, Asl e diocesi, tutti hanno collaborato alla presentazione del progetto che è un racconto del terzo settore in città dal 1991 a oggi.
“Da quando abbiamo cominciato a lavorare sulla candidatura – spiega Luca Poleggi per la Asl – subito siamo entrati in sintonia, mettendoci insieme, con percorsi condivisi.
Asl e comune a giorni ratificheremo una convenzione e altrettanto faremo con il Centro servizi volontariato, per favorire e far crescere una rete che ha bisogno di spazi per confrontarsi”.
Al fianco delle associazioni c’è anche la Fondazione Carivit. “La candidatura – osserva il presidente Brutti – è un lavoro che deve andare anche oltre il 5 dicembre”.
Il sindaco Leonardo Michelini si augura la vittoria: “Ma già riuscire a candidarsi è una vittoria. Nel 1991 ero consigliere comunale, lo sono stato fino al 1995.
Uno dei promotori che ha voluto le consulte sono stato io.
Motivare le persone per partecipare al Festival del volontariato, alla Città a colori, che dà un senso vero alla comunità
Questo della capitale europea è un sogno che deve continuare sia che lo diventiamo, ma pure in caso contrario”.
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